io voglio. veramente essere morta.
chi è come gli dèi ora
siede davanti
a te da vicino ti ascolta siede
ascolta, non ride, che parli dolce
sorridi dolce con l’amore anch’io
ti vedo nulla
della mia voce esce
da me
e la lingua si spezza un fuoco
acuto corre sotto
la pelle non
io vedo nulla
e le orecchie tuonano
e il sudore si scioglie
e il tremore mi invade
tutta.
io sono ora più verde dell’erba temo
la morte tremo io credo che a questo
morire mi manchi
solo poco: e voglio, veramente,
essere morta.

un testo straordinario e una bellissima traduzione, grazie.
bellissima
Più moderna di Saffo, e in questa traduzione, cosa di più dolce?
Maria Pia
un ringraziamento a Massimo Sanneli per il bellissimo monologo.
un caro saluto
a.m
che spettacolo
a Voi – Grazie. e a Saffo, che “porta signoria”. questo è il primo pezzo di qualcosa che verrà – una Saffo enarmonica (una nota con due nomi, una parola che si lega prima e dopo) e blesa, esitante. non so perché, ma la *sento* così… vi abbraccio, come posso
massimo
Io preferisco le traduzioni classiche. Anna
Davvero stupefacente.
Se la faccio passare da un mio blog mi dici si?
sì… (torno da scuola, non sto in piedi), ma sì, davvero.
(e grazie, con una fretta che non meriti, scusami…)
massimo
lettura superba
grazie di cuore