Monologo, da Saffo. Di Massimo Sannelli

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io voglio. veramente essere morta.

chi è come gli dèi ora
siede davanti
a te da vicino ti ascolta siede
ascolta, non ride, che parli dolce
sorridi dolce con l’amore anch’io
ti vedo nulla
della mia voce esce
da me

e la lingua si spezza un fuoco
acuto corre sotto
la pelle non
io vedo nulla

e le orecchie tuonano
e il sudore si scioglie
e il tremore mi invade
tutta.

io sono ora più verde dell’erba temo
la morte tremo io credo che a questo
morire mi manchi
solo poco: e voglio, veramente,
essere morta.

10 pensieri su “Monologo, da Saffo. Di Massimo Sannelli

  1. massimo

    a Voi – Grazie. e a Saffo, che “porta signoria”. questo è il primo pezzo di qualcosa che verrà – una Saffo enarmonica (una nota con due nomi, una parola che si lega prima e dopo) e blesa, esitante. non so perché, ma la *sento* così… vi abbraccio, come posso
    massimo

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  2. massimo

    sì… (torno da scuola, non sto in piedi), ma sì, davvero.
    (e grazie, con una fretta che non meriti, scusami…)
    massimo

    Rispondi

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