Les faits divers # 1 – di Francesco Forlani

_users_francescolamarca_desktop_poesia-e-lo-spirito.jpg

Per vedere la vignetta clikkare sulla foto.

10 pensieri su “Les faits divers # 1 – di Francesco Forlani

  1. nadia agustoni

    effeffe
    per capire, se ho capito, ho dovuto ingrandire il quadratino.
    Che dire?
    La “banalità del male”?

    Rispondi
  2. fabry

    crimini portatili. mettiamo tutto nei cassetti della mente, eliminiamo, salviamo con nome. cerco un atto libero. mani che non prendono, ma danno.
    benvenuto, Furlen!

    Rispondi
  3. Gaja

    È tutto un gran “bel” circo, ed è ancora più sferzante e inquietante vederlo rappresentato così, Effeffe. Il contrasto tra tragedia e “risata”, come al solito, lacera.
    Colpisce nel segno.
    Di nuovo benvenuto su questi schermi, caro.

    Rispondi
  4. ramona

    nel dare il benvenuto a Francesco non posso però esimermi dal riflettere su qualcosa che mi brucia già da molto. Mi chiedo, e chiedo: non sarebbe ora di smetterla di sbattere questi volti in prima pagina? TV, giornali, riviste, e il web fanno di queste persone dei divi che si vantano della propria popolarità, pur negativa (ma l’importante è che mi vedano alla tele) ma che alle volte viene presa a esempio da altri sventurati per avere anch’essi gli stessi cinque minuti di tragica celebrità..
    E questo da Cogne in poi, ma anche prima, e non serve che faccia nomi, che sono anche troppo tristemente famosi e purtroppo associati a volti altrettanto noti.
    Io sarei del parere di non fare mai vedere le persone che compiono delitti efferati, o che si sospetta possano averli compiuti. Non è giusto dare loro tanta popolarità come i divi del cinema. Se nessuno li mostra, se delle loro gesta si parla il meno possibile, forse non si ridurrano i crimini, ma almeno fra le punizioni auspicabili ci sarà quella dell’oblio.
    Certo il discorso è rivolto ai media, che angosciano con le loro ripetizioni di servizi e immagini inutili, ma secondo me potremmo cominciare anche noi, nel nostro piccolo.
    Parlare di cronaca è giusto, spettacolarizzarla no.
    Tutto ciò senza nulla togliere alla bravura dell’autore di questa vignetta e del messaggio che ha voluto proporre.
    Ma, davvero, non ne posso più di queste facce.
    Insomma, pensiamoci.

    Rispondi
  5. Stella Maria

    Cara Ramona,
    la cosa ancor più “tragica” è che sono in vendita i biglietti per assitere a questi processi. e vanno “a ruba” come si dice qui.
    la cosa mi sconcerta, la vignetta è bella, ma dopo tutto questo mi vien da chiedere nelle mani cosa rimane?
    grazie per questo post a Francesco Forlani e a Franz, anche se avrei molto da dire mi fermo qui
    per il mio puro piacere conosco e leggo un altro autore
    welcome
    Stella

    Rispondi
  6. ramona

    Certo Stella, anche io ho apprezzato l’intento di Francesco e il suo messaggio. Il mio invito era rivolto in generale, a una riflessione globale.
    La corsa ai biglietti (e già che siano in vendita è vergognoso, se un’udienza è pubblica non vedo il motivo di far pagare l’entrata come al cinema), questa corsa dissennata e morbosa è solo una conseguenza di quanto dicevo prima: questi personaggi, grazie ai media, diventano divi. La gente non li distingue più da un cantante o da un attore, perchè sono altrettanto famosi, perchè i loro volti bombardano ossessivamente le menti e i pensieri, perchè ne parla la TV!!!! Bisogna spezzare questo circolo perverso, o tra le mani davvero non ci resterà più niente, nemmeno un po’ di speranza.

    Volevo solo dire questo, nessuna intenzione di criticare il post, tutt’altro. Come vedi, è stato un interessante spunto di riflessione.
    Un abbraccio!

    Rispondi
  7. furlen

    care Ramona e Stella
    la rubrica Faits divers (perchè in realtà si tratta di una rubrica) vuole o vorrebbe essere proprio quello che a ragione chiedete voi dalla mass-cultura dell’immagine. Ovvero una mise en abime,una sospensione dello sguardo e soprattutto della parola su quanto ci succede.
    Sulla morbosità dello spettatore varrebbe, sono d’accordo con voi, riflettere ma qui si tratta veramente di flash di agenzia, un’immagine, una frase, un verso.
    Fatti di versi (di cronaca), vorrebbero essere questi post, can che abbaian e mordono, o almeno spero, inattualità delle news…
    besos e soprattutto grazie per le “note”
    effeffe

    Rispondi
  8. Stella Maria

    Scusa Ramona,
    io non volevo criticarti ma solo accodarmi a te arrivando a sottolineare l’assurdità delle cose.
    scusa se mi sono fatta fraintendere, non ho percepito nessuna critica al post ma giustamente a tutta la situazione in generale come te
    grazie ancora effeffe seguirò la tua rubrica
    un abbraccio
    Stella

    Rispondi
  9. sparz

    mentre sono in generale molto d’accordo con Ramona, trovo che siano benvenuti questi post furlenaschi perché vengono comunque dopo tutto lo strombazzamento mediatico, quando ormai non c’è più rischio di ulteriore incentivazione, e forniscono invece un condensato della vergogna che aiuta a prenderne coscienza. Oltre, ça va sans dire, alla finezza del furlanesco tratto.

    Rispondi
  10. ramona

    Credo che in sostanza siamo tutti d’accordo, lo trovo molto positivo, speriamo che questo sentimento si diffinda e vada anche oltre noi. Giusta l’osservazione di Sparz sulla collocazione temporale del post e quindi della sua funzione sociale, la comprendo.
    E’ che io proprio certe sovraesposizioni mediatiche non le tollero più, non quando ci sono problemi molto seri da risolvere, a livello sociale ed economico, che si tenta di nascondere sollevando clamore inutile.
    Benvengano gli inviti a riflettere.

    (Stella, ti abbraccio!!! Non avevo interpretato la tua osservazione come una critica, non scusarti, non c’è nulla da scusare! Un bacione, oltre all’abbraccio…)

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *