Hans Sahl ( Germania 1902-1993)
Strophen
Ich gehe langsam aus der Welt heraus
in eine Landschaft jenseits aller Ferne
und was ich war und bin und was ich bleibe,
geht mit mir ohne Ungeduld und Eile
in ein bisher noch nicht betretnes Land.
Ich gehe langsam aus der Zeit heraus
in eine Zukunft jenseits aller Sterne,
und was ich war und bin und immer bleiben werde,
geht mit mir ohne Ungeduld und Eile
als wär ich nie gewesen oder kaum.
Strofe
Lentamente esco dal mondo
oltre ogni lontananza
e ciò che ero e sono e ciò che resto
viene con me paziente e senza fretta
in un paese non ancora esplorato.
Lentamente esco dal tempo
verso un futuro oltre le stelle,
e ciò che ero e sono e sempre resto,
viene con me paziente e senza fretta
come se fossi mai stato o solo appena.
Traduzione di Stefanie Golisch

Grazie come sempre
bellissimo Stefanie, grazie, quell’incipit “Ich gehe langsam aus der Welt heraus”, ripreso nella seconda strofa ha la stessa scansione dei migliori endecasillabi leopardiani e la stessa intensità di “Ma sedendo e mirando, interminati / Spazi di là da quella, e sovrumani / Silenzi, e profondissima quiete… …”. Ancora Sahl, prego 🙂
Mi chiedo: e se si traducesse: “fuori dal mondo esco lentamente / in terre fuori d’ogni lontananza…”, mantenendo così un po’ il ritmo, cui personalmente tengo sempre molto. Non so, naturalmente, è solo un accenno.
si… è una bella poesia questa… a antonio sparziani: si, credo che è meglio così, mantiene più il ritmo… non sono mai sicura quando traduco dal tedesco in italiano…lo faccio solo per fare un po’ prensente la poesia di lingua tedesca…
un caro saluto a nadia e antonio
stefanie