Vuoi un libro fuori catalogo? Te lo stampo

La Faber&Faber, colosso dell’editoria britannica, entra alla grande nel mercato del print-on-demand

La questione è semplice: se volete un libro fuori catalogo, ma proprio quello, ci sarà presto un editore che lo stamperà. Detto in soldoni, è questo il principio del mercato print-on-demand: e in effetti ci sono già piccoli editori che, soprattutto grazie al web, preparano testi e poi, su richiesta specifica, li stampano, spendendo relativamente poco grazie alle nuove tecnologie digitali. Si abbattono i costi di magazzino, non si sbaglia con una tiratura eccessiva e la riduzione delle fasi di lavorazione mi permette di abbreviare i tempi ed eliminare passaggi più costosi. Qual è allora la novità di oggi?

Oggi, 2 maggio 2008, stando al Guardian, entra ufficialmente in scena un gigante dell’editoria come la Faber&Faber che già alla fine di questo mese metterà a disposizione una lista di circa 100 titoli tra i quali i potenziali lettori saranno liberi di sceglersi i propri desiderata. I costi? 9 sterline circa. La disponibilità in libreria oppure on line? Rapida, assicurano. E la lista dei testi ovviamente crescerà nel tempo e sarà tutta mirata su rarità importanti e appetibili.
Anche Amazon del resto aveva fiutato la pista buona, associandosi ad alcune agenzie titolari di diritti d’autore e fornendo un proprio servizio di supporto, di fatto penalizzando quei piccoli editori minori che ricorrevano ad altre piattaforme tecniche sicuramente inferiori al colosso americano dell’ on-line.

Proprio un’analisi dello statunitense Book Industry Study Group ha recentemente stimato il giro d’affari di questo negletto settore editoriale attorno ai 14 miliardi di dollari. Non male, si direbbe.
Certo, restano alcuni dubbi: il primo sollevato da Joel Rickett, caporedattore del prestigioso “The Bookseller” che si è chiesto come farà la Faber&Faber a generare domanda per dei titoli che sono di fatto assenti dalle librerie. E poi c’è la questione dei diritti d’auotre. Finora le aziende attive in questo settore pagavano il 10% di royalties ad autori o eredi titolari: un po’ poco a fronte di una spesa complessiva per il libro sicuramente inferiore rispetto ai costi di un’edizione tradizionale o ad una qualsiasi ristampa economica.
Ci sarà dunque da stare alla finestra e seguire gli sviluppi. E magari cominciare a chiedersi cosa succederà nel nostro paese dove già si fa fatica a smerciare i libri in catalogo dopo qualche settimana…

Trato da qui

4 pensieri su “Vuoi un libro fuori catalogo? Te lo stampo

  1. Bartolomeo Di Monaco

    Il mercato del libro si farà sempre più interessante grazie alle nuove tecnologie. Su vibrisse bollettino qualche tempo fa ci fu una lunga discussione sul punto.
    Già lulu.com fa un lavoro di questo genere, orientato però verso la pubblicazione di nuovi autori. Il suo limite sta nel fatto che non stampa narrativa che superi le 80 pagine, se non sbaglio. Quando questo limite sarà superato da lulu o da qualche altro, noi avremo un risultato che potrà portare un autore a fare a meno delle tradizionali Case editrici.
    Personalmente, ho trasformato già nel mio sito tutti i libri cartacei in libri pdf e e-book. Alcuni vengono dati gratuitamente e altri venduti ad un prezzo che non supera mai i 3 euro. E’ un mercato che ancora non ha preso il via e che avrà il suo boom quando sarà messa a punto una stampante che consenta di trasformare in cartaceo un pdf o un e-book, in un formato ovviamente economico. Quando una stampante del genere avrà raggiunto un prezzo di mercato accessibile, allora le vendite nel formato pdf o e-book andranno alle stelle, perché l’acquirente potrà, se lo desidera, farsene una copia cartacea, disegnandosi magari la copertina e facendovi una dedica.

    In mancanza ancora della stampante miracolosa, case editrici tipo lulu potrebbero inserirsi in questa trasformazione di un pdf o di un e-book in formato cartaceo, non ponendo limite alle pagine stampabili. In questo caso l’autore stesso potrebbe ordinare un certo e limitato numero di copie per accontentare il compratore che desiderasse avere il (o anche) il cartaceo.
    Come pure potrebbe il lettore stesso – dopo aver comprato il pdf (magari ad un costo da 1 a 3 euro, al massimo) – provvedere direttamente a ordinare, a questi speciali stampatori tipo lulu, alcune copie (3, 10, eccetera)- se la lettura del pdf è piaciuta – per farne omaggio agli amici.

    Insomma, stiamo davvero alla finestra. Per parte mia mi sono e mi sto ancora preparando all’evento. La mia sfortuna, tuttavia, è che sono arrivato a 66 anni. Se la cosa comincerà a funzionare entro una decina d’anni?…

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  2. cletus

    Chissà quando sarà disponibile da noi, una cosa come questa. Più facile che nascano nuove figure di editori che pubblichino, chissà, via bluetooth magari, nei supermercati, autogrill, nelle stazioni della metro. In ogni caso, una manciata di sterline, varrebbe la pena spendere posto che fra quei titoli si trovi una raccolta di racconti, di cui gelosamente possiedo una copia, ormai sbrindellata dal tempo e dalle riletture, di un introvabile Primi amori ed altri affanni, (First love and other Sorrows) di tal Brodkey Harold. Edito per la prima volta, in originale, nel 1958, Bompiani l’ha pubblicato nel 1974 per poi, rapidamente, finire “fuoricatalogo”. Una perla.

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  3. tiptop

    Resto sempre perplessa su queste cose… in effetti dando ragione a Rickett.
    Un libro si tiene tra le mani, si sfoglia, ti ha chiamato dallo scaffale, ha un suo profumo un suo colore. Io li scelgo così… un po’ come funziona tra i fiori e le farfalle.

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  4. eziotarantino

    Alla Sapienza di Roma questo (grossomodo) lo facciamo già. Non so dare le cifre, e quindi non so quanto la cosa sia conosciuta e utilizzata. Se un libro presente in catalogo è fuori commercio, la copisteria autorizzata (e solo quella) può digitalizzare il testo dall’originale presente in biblioteca, stamparne una o enne “copie” in POD per venderle praticamente a prezzo di costo. Si tratta insomma di una fotocopia autorizzata dall’AIE/SIAE un po’ più sofisticata.
    Ciao,
    Ezio

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