«Ama e taci». Il Bardo continua, 3.

a cura di Gaja Cenciarelli e Antonio Sparzani.

[brano tratto dal Re Lear, a cura di Giorgio Melchiori, Biblioteca Mondadori. Atto I, scena I. Le parentesi quadre sono state riportate esattamente come compaiono nella versione pubblicata da Mondadori nel 1976]
Nella foto: il Globe]

LEAR – Now, our joy,
Although our last and least, to whose young love
[The vines of France and milk of Burgundy
Strive to be interessed:] what can you say to draw
A third more opulent than your sisters’? [Speak!]

CORDELIA Nothing, my lord.

[LEAR Nothing?

CORDELIA Nothing.]

LEAR Nothing will come of nothing. Speak again.

CORDELIA Unhappy that I am, I cannot heave
My heart into my mouth. I love your majesty
According to my bond, nor more nor less.

LEAR How, how, Cordelia! Mend your speech a little
Lest you may mar your fortunes.

CORDELIA Good my lord,
You have begot me, bred me, loved me,
I return those duties back as are right fit,
Obey you, love you, and most honour you.
Why have my sisters husbands, if they say
They love you all? Haply when I shall wed,
That lord whose hand must take my plight shall carry
Half my love with him, half my care and duty.
Sure I shall never marry like my sisters,
(To love my father all.)

LEAR But goes thy heart with this?

CORDELIA Ay, good my lord.

LEAR So young, and so untender?

CORDELIA So young, my lord, and true.

LEAR Let it be so! Thy truth then be thy dower!
For by the sacred radiance of the sun,
The mysteries of Hecate and the night,
By all the operation of the orbs
From whom we do exist, and cease to be,
Here I disclaim all my paternal care,
Propinquity and property of blood,
And as a stranger to my heart and me
Hold thee from this for ever. The barbarous Scythian,
Or he that makes his generation messes
To gorge his appetite, shall [to my bosom]
Be as well neighboured, pitied, and relieved
As thou my sometime daughter.

KENT Good my liege –

LEAR Peace, Kent!
Come not between the dragon and his wrath.
I loved her most, and thought to set my rest
On her kind nursery. Hence and avoid my sight!

***

LEAR: – Ed ora, gioia nostra,
l’ultima e la più piccola, il cui giovane amore
si contendono i vigneti di Francia e il latte di Borgogna,
cosa puoi dire per assicurarti un terzo più opulento
che non le tue sorelle? Parla!

CORDELIA Nulla, mio signore.

LEAR Nulla?

CORDELIA Nulla.

LEAR Da nulla non sortirà nulla. Parla ancora.

CORDELIA O mia sfortuna: non riesco a sollevare
il peso del mio amore fino alle mie labbra; amo Vostra Maestà
secondo il nostro vincolo, né più né meno.

LEAR Su, su, Cordelia! Fammi un discorso più accomodante se non vuoi
guastare le tue fortune.

CORDELIA Mio buon signore,
da voi fui generata, allevata, ed amata.
Io ripago quei debiti al loro giusto valore:
vi obbedisco, vi amo, vi onoro sopra tutto.
Perché le mie sorelle hanno mariti, se dicono
di amare voi soltanto? Se mai mi sposerò,
il signore la cui mano accetterà il mio pegno, porterà via
con sé la metà del mio amore, metà delle mie cure e del mio debito.
Non mi sposerò certo come le mie sorelle,
per amare soltanto mio padre.

LEAR Parli col cuore?

CORDELIA Sì, mio buon signore.

LEAR Tanto giovane, e già tanto dura!

CORDELIA Tanto giovane, mio signore, e tanto schietta.

LEAR Così sia! La tua schiettezza sia tutta la tua dote;
Che, per il sacro fulgore del sole,
per i misteri d’Ecate e della notte,
per tutti gli influssi di quei pianeti
per i quali viviamo o cessiamo di esistere,
io qui ripudio ogni cura paterna,
ogni affinità e comunità di sangue,
e d’ora innanzi ti riterrò sempre
estranea a me e al mio cuore. Il barbaro Scita,
o colui che, cibandosi di chi l’ha generato,
soddisfa il suo appetito, troveranno nel mio seno
maggiore simpatia, pietà ed aiuto
di te, mia figlia di un tempo.

KENT Mio buon sovrano…

LEAR Silenzio, Kent!
Non metterti fra il drago e la sua furia.
L’amavo sopra tutte, e intendevo puntare il poco che mi resta
sulle sue cure affettuose. Via, togliti dai miei occhi!

2 pensieri su “«Ama e taci». Il Bardo continua, 3.

  1. Gaja

    Grazie a te.
    Credo che Anthony sarà d’accordo con me se attribuisco parte (gran parte) del merito anche al nostro amatissimo Bardo.
    Ti abbraccio, Massimo.

    Rispondi

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