Hugo Ball (1886-1927)
Cimino
Ein roter Himmel von Bukarest nach Paris:
Dein Körper ist über und über voll schwarzer Augen.
Wir legen die Hände gegeneinander wie große Fächer, wenn wir uns lieben.
Dein Blinddarm ist krank, davon bist du sehr gelb.
Fliedersträuße wachsen aus deinen Ohren.
Dein ganzer Kopf ist voll Flieder. Aufgezäumt bist du mit Flieder.
Deine Augenwimpern zucken und schlagen gleich Schmetterlingsflügeln.
Deine Nase ist einer Klaviertaste sehr ähnlich.
Tanzende Hände hast du, Töchterchen.
Dein schmales Becken bewegt sich, wenn du an meiner Seite flatterst,
Sanftsüchtig gegen den Wind. Die großen glühenden Frauen liebst du.
In deinem Lächeln lallen Apachenlieder.
In Constanza heulte das Meer deinen Ohren.
Deine Finger stechen wie Dolche klirrende Glissandos in die Luft.
Deine Zunge ist roter Kopf einer Schlange, brennender Docht einer Lampe.
Auf deinem Schatten, Cimio, purzeln die kleinen Teufel
Wie schnalzende Fische, die man vom Bottich aufs Trockene schüttet.
Cimino
Un cielo rosso da Bucarest a Parigi:
Tutto il tuo corpo è pieno di occhi neri.
Congiungiamo le mani come grandi ventagli, quando ci amiamo.
La tua appendice è malata e perciò sei così gialla.
Lillà a mazzi ti crescono dagli orecchi
Hai la testa piena di lillà
Sei imbrigliata dai lillà.
Le tue ciglia sussultano e battono come ali di farfalle.
Il tuo naso somiglia al tasto di un pianoforte.
Hai mani danzanti, figliola.
Il piccolo bacino ti si muove, quando mi svolazzi accanto
dolcemente sensuale contro il vento. Ami le donne grandi e ardenti.
Nel tuo sorriso balbettano i canti degli apache.
A Costanza il mare ti urlava negli orecchi.
Le tue dita pungono come i glissando in aria di pugnali stridenti.
La tua lingua è la testa rossa della serpe, lo stoppino che brucia nella lampada.
Sulla tua ombra, Cimio, ruzzolano i piccoli diavoli
Come pesci schioccanti buttati dalla tinozza sulla terra .
Traduzione di Adelmina Albini e Stefanie Golisch

è stupenda.
grazie per averla postata.
grazie, francesca, anch’io la trovo bellissima nella sua totale
assurdità , del resto : cosa c’e di più assurdo di un grande amore…?
und caro saluto stefanie