di Mauro Mirci
La parola europei si può anagrammare in europie. Con la maiuscola e un accento sull’ultima “e” viene un Europiè che mi pare renda tautologica l’aggiunta “… di Calcio 2008”.
Europiè, dunque, come dire: Europiedi. E si parla, chiaro, dei campionati in corso in Svizzera e Austria. Non ci sono gli inglesi,che pure hanno dominato la Champions League. Questo per dimostrare che i soldi possono molto, ma per mettere su una squadra nazionale competitiva nemmeno quelli bastano. Un’amica mi chiede spesso se giocherà Ronaldinho, e io rispondo di no. Lei fa una faccia stupefatta e chiede come mai. “Il Brasile non gioca agli Europiè” le spiego io. “Non s’è qualificato?”. E no, dico io, certo che no, perchè non le ha proprio giocate le qualificazioni, perché il Brasile sta là, in Sudamerica, mentre gli Europiè li giocano le squadre europiedute. Ma lei contesta che se una squadra straniera può vincere il campionato italiano, non capisce perché Ronaldinho non possa giocare agli Europiè. E, illuminandosi, fa rilevare la presenza di Ronaldo, brasiliano, come tutti sanno, ancorché ciccione e fragilissimo
Insomma, questa mia amica non capisce granché di calcio, devo rassegnarmi. E in più vuole sempre aver ragione. Mi rassegno a taccio: che confonda pure i ronaldi e i ronaldigni, peggio per lei. Se di calcio non conosce l’abbiccì – che poi sono i nomi, i cognomi e la quotazione dei cartellini – non posso farci nulla.
La mia amica non capisce di pallone, dicevo. Come molti che di calcio discutono, anche animosamente, e che frequentano stadi e club ultrà. Come, per dire, i nazi fermati dalla polizia austriaca prima che attaccassero briga coi loro omologhi polacchi. Grandi polemiche sui giornali, in questi giorni, tra le due nazioni, per via di certe vignette grandguignolesche sugli organi di stampa polacchi. Alla fine, la testa l’hanno però perduta i nipotini di Lato e Zmuda, rimediando due pappine e uno zero punti in classifica. Ciò non sembra però aver dato sufficiente soddisfazione agli alemanni, che per le decapitazioni in punta di satira, pretendevano soddisfazione in punta di mannaia. E se lo sfottò (anche becero), nel calcio può pure starci, le mannaiate sul collo proprio no.
Per il resto la cronaca riporta notizie più tranquille e calcisticamente pertinenti.
Gli Sbizzeri, nemmeno tanto a sorpresa, sono stati affondati dalla Repubblica Cieca (così detta, credo, perché i suoi campioni si trovano a occhi chiusi). I Ciechi, ricevuta la raccomandazione di non sparare sulla croce rossa (tanto più se si tratta dei padroni di casa), devono essere stati informati che gli Sbizzeri la croce ce l’hanno bianca e hanno fatto fuoco. Inutile la successiva reprimenda dell’ONU.
I PortoGallici e i Turkey, si sono sfidati nel pollaio di Ginevra. Alla fine lo spiedo ha prescelto i Turkey anatolici, mentre i PortoGallici hanno festeggiato razzolando felici nei locali notturni, a caccia di gallinelle.
Austria – Croazia: zero a uno. La Morace sentenziò: “Sembrano squadre di due categorie diverse”. Be’, visto il risultato (ossia solo un gol a passivo), gli Asburgici devono aver dato il meglio di sé. Poverini quando daranno il peggio, quindi. Avranno probabilmente ciccato due o tre giri di valzer, ma la stecca grave grave è stata solo una, al quarto minuto, quando un improvvido difensore danubiano, poco signorilmente, ha falciato l’attaccante croato.
E stasera l’Italia incontra l’Olanda.
Prima, però, i Galletti d’oltralpe sfidano la Romania. Peccato non siano più i tempi di Lupu e Lupescu, sarebbe stata una strage, e la classifica italiana ne avrebbe tratto giovamento. Zitti zitti speriamo in Mutu.

‘azz!!! che sorpresa!!! e chi lo avrebbe mai creso!!! una lubrìca sportiva è proprio quello che ci voleva, speriamo ci siano tante altre puntate
Mitico, prof.! Leggerti è sempre grandioso. Ho un sorriso stampato sulla faccia che nemmeno te lo immagini! 😀 (ecco, tipo questo a sinistra, ma più grande!)
@ Lino Basso – Appena trovo due minuti scrivo anche di ieri sera (ahi, ieri sera!).
@ Gaja – Obbligato.
E’ spaventosamente bello questo articolo e questa rubrica e ti strafaccio i complimenti per la tua cultura. Casper!! Lato e Zmuda nella polonia dell’82! Bellissimo! e poi Lupescu della romania, oddio quanti remember. Il posti che mi ha fatto più felice insieme a quello su Bondi. ti seguirò attento e fin d’ora ti spropongo di fare insieme qualche pazzia sulle prossime olimpiadi.
Alessandro (Lato e Zmuda…. fantastico…)