“Dalla scienza delle corrispondenze traggono origine i simboli, formando le trame di quelle sole storie vere che sono le parabole.”
Erre traduce queste parole di H. Corbin che presto entreranno in un libro e il suo pensiero corre a venticinque anni prima, quando, seduto in mezzo alla confusione e al frastuono di una spiaggia libera del Ponente ligure, lui stesso leggeva e annotava fittamente “L’immagine del Tempio”.
Una vita è piena di nodi e percorsi, e i punti di vista dai quali narrarla possono essere molti; ma molti di meno sono quelli che portano a un senso.
Dopo adesioni, abiure, pentimenti, oggi Erre si riconosce addosso la stessa divisa di allora: le guerre di qui sono il pallido riflesso del combattimento che si svolge altrove; che forse si è già svolto, ma al quale, come in un ritardo del tempo, all’uomo è richiesto di dare il contributo della sua volontà buona. E del resto, che cos’altro potrebbe mai dare?

Buonasera Roberto!
ogni trama è un filo di seta che va ad innestarsi nel corso della nostra vita…formando un cerchio.
La volontà buona è già un dare molto, ma forse…strapparsi “la divisa” di dosso sarebbe più giusto.
C.
e aggiungo…anche i sensi possono essere molteplici, dipende tutto da come si accolgono i simboli.
Cara Carla,
strapparsi la divisa di dosso?
“Rimettiamoci la maglia, i tempi stanno per cambiare.”
Un caro saluto,
Roberto