Fabrizia Ramondino, Partenza

Partenza

Forse da questi gesti usati
fuggirò una mattina; agguanterà alle spalle
l’ombra intristita il sole nudo.

Su per i platani, latrine di cani,
guarderò il cielo; e intero
il cuore di celesti frammenti

correrò alla stazione al primo treno.

(vedi qui)

3 pensieri su “Fabrizia Ramondino, Partenza

  1. nadia agustoni

    Nell’estate delle schedature, dell’odio e dei peggiori italiani se ne vanno gli italiani che hanno avuto cura di ogni cosa che han fatto: di un senso e di un bene comune e delle parole.

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  2. enrico de lea

    certi lutti lasciano sgomenti e senza parole – per la luce che alcune figure sono riuscite a trasmettere: assieme alla Ramondino, ho pensato a Raboni, a Fortini, alla Rosselli –
    un'”Italia senza” –

    Rispondi

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