Come per fasciatura rituale, di Maria Grazia Calandrone

Come per fasciatura rituale

queste croci di spighe

immature

sul corpo anch’esso verde, incorruttibile

calamo

forgiato in un metallo dove attingiamo

nomi, laude

ed è mera materia che impariamo a usare come canto: ecce

corpus

meus

in absentia

carnale

sfruttato in questo altissimo dominio

fin che ha mandato stille

di morte e di rinascita

– quia ad omne supplicium paratum

est, sempre in estasi – raptus

semper, Signora

della Perdita, perché il canto dei morti si accumula

ed è lavoro nuovo – fiore

di campo e rosa

di tutti i giorni.

5 pensieri su “Come per fasciatura rituale, di Maria Grazia Calandrone

  1. mariapia

    Ma il canto dei morti, è già oltre, qui, non è vero, M.Grazia?
    Non c’è più dualismo, antitesi morte/ vita, carne e spirito, in un figlio

    Maria Pia Q.

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  2. maria grazia calandrone

    Tutto l’oltre è già negli occhi di chi sa vedere e nella carne ancora intera, sì
    Più in basso della vita, dove sta l’animale, parlano i santi
    Grazie alle nostre quattro signore di avere il cuore aperto
    Per quanto possiamo, noi ascoltiamo, sì
    maria grazia

    Rispondi

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