Come per fasciatura rituale
queste croci di spighe
immature
sul corpo anch’esso verde, incorruttibile
calamo
forgiato in un metallo dove attingiamo
nomi, laude
ed è mera materia che impariamo a usare come canto: ecce
corpus
meus
in absentia
carnale
sfruttato in questo altissimo dominio
fin che ha mandato stille
di morte e di rinascita
– quia ad omne supplicium paratum
est, sempre in estasi – raptus
semper, Signora
della Perdita, perché il canto dei morti si accumula
ed è lavoro nuovo – fiore
di campo e rosa
di tutti i giorni.

poesia miracolosa –
un abbraccio grande,
r
si sono d’accordo
grazie Maria Grazia
mi unisco, in fasciatura…
un bacio
C.
Ma il canto dei morti, è già oltre, qui, non è vero, M.Grazia?
Non c’è più dualismo, antitesi morte/ vita, carne e spirito, in un figlio
Maria Pia Q.
Tutto l’oltre è già negli occhi di chi sa vedere e nella carne ancora intera, sì
Più in basso della vita, dove sta l’animale, parlano i santi
Grazie alle nostre quattro signore di avere il cuore aperto
Per quanto possiamo, noi ascoltiamo, sì
maria grazia