![]()
Sacrilegio, saccheggiare Meneghello, ma non c’è altro termine per lo spaesamento, letteralmente sentirsi senza paese. Può capitare a chi fa il pendolo tra la città e la provincia, e quando si trova in una rimpiange l’altra. E prova con rimedi inutili, come rifugiarsi nelle pagine di cronaca locale, dove si allestisce una realtà di cartapesta, per il mantenimento del mito della Buona Provincia.
Per esempio.
Robilante e Roccavione salutano Elisa Rigaudo campionessa di marcia!
titola La Stampa del 22 agosto 2008. Tre paginate in cronaca di Cuneo dedicate all’impresa di Elisa Rigaudo, arrivata terza nella marcia 20 km di Pechino, prima medaglia di una cuneese in atletica.
Nella prima pagina si presenta megafoto di Elisa Rigaudo che sventola il tricolore, segue articolo sulla gara, più intervista di rito culminante nel domandone:
Elisa, a chi dedica questa sua fantastica medaglia?
Elisa Rigaudo risponde alle mie due “D”, mio marito Daniele che sopporta i miei casini e Sandro Damilano, l’allenatore che mi ha fatto diventare una grande marciatrice, a tutta la mia famiglia e a chi mi vuole bene, alla Comunità montana Valle Vermegnana e Gesso, alle Fiamme Gialle (sono finanziera dal 2001), al Coni e alla Federazione, al centro sportivo di Saluzzo, al mio primo fisioterapista Roberto Primatesta, alla mia psicologa Marisa Muzio, al mio omeopata, alla mia chiropratica, ai miei Comuni, ai miei amici, a tutti coloro che hanno creduto in me, ai miei sponsor, a chi era qui e a chi è rimasto a casa è stato bello vivere questa emozione con voi.
Le due pagine successive sono dedicate ai due comuni della Valle Vermegnana che si spartiscono la gloria della campionessa. La pagina di sinistra è per Robilante, in Valle Vermegnana, 457 viventi in altitudine di 650 metri, paese dove risiede Elisa Rigaudo. La pagina di destra è per Roccavione, all’imbocco della Valle Vermenagna, 780 viventi in altitudine di 490 metri, paese in cui Elisa Rigaudo nacque 28 anni fa e trascorse la gioventù.
Un trafiletto avvisa che c’è anche un terzo paese coinvolto, Boves, dove Elisa Rigaudo ha abitato per circa tre anni. Riccardo Pellegrino, sindaco di Boves, considera i successi di Elisa una prova di come i figli di queste terre pedemontane sappiano riuscire negli sport della caparbietà e della fatica. Riccardo Pellegrino sindaco di Boves ha subito telefonato alla madre di Elisa, a Roccavione, per invitare la neo medagliata olimpica a presenziare per i 120 anni della cassa rurale e artigiana di Boves prevista per la domenica successiva.
Con orgoglio montante, vantando lontane parentele in quelle terre pedemontane, mi dedico alla pagina di Robilante, dove il titolo di spalla proclama che il parroco ha suonato le campane per un minuto alle ore 04.30. Nell’articolo si chiarisce che Don Giuseppe, sceso in chiesa dopo aver visto la gara alla tivù, ha predisposto al computer la musica adatta, detta la Baldetta, e ha dato l’invio elettronico alle campane che hanno svegliato il paese.
Segue dettaglio delle reazioni notturne dei compaesani.
Dev’essere successo qualcosa ha detto al vicesindaco, Cesare Monzeglio, la moglie Andreina, sorpresa nel dormiveglia. C’è la foto di Cesare Monzeglio, vicesindaco di Robilante, con il commento: mia moglie Andreina ha sentito suonare la campane, Elisa è stata grande.
Ha capito tutto, invece, la panettiera della bottega al centro del paese, Alda Ferrero. Si apprende che era ben sveglia in quanto a quell’ora aveva appena tolto l’ultima infornata di pagnotte e già era pronta per far cuocere le pizze. Alda Ferrero panettiera in paese ha capito subito che l’allegro suono della Baldetta era per Elisa Rigaudo, segue foto di Alda Ferrero panettiera con commento: grande impresa se l’è meritata.
Io guardo il volto severo di Alda Ferrero panettiera, poi riconsidero l’espressione fiera di Cesare Monzeglio vicesindaco, e penso che c’è una somiglianza incredibile, sarà che da quelle parti hanno più meno tutti le stesse facce, però Alda Ferrero panettiera e Cesare Monzeglio vicesindaco mi sembrano proprio la stessa persona, stessa faccia, stessa pettinatura, potrebbero essere un unico personaggio che una volta si mette gonna e parrucca nera e un’altra volta pantaloni e parrucca grigia.
Il terzo protagonista dell’articolo su Robilante è Biagio Bedino, assessore comunale. In foto Biagio Bedino assessore comunale non assomiglia per niente nè ad Alda Ferrero panettiera né a Cesare Monzeglio vicesindaco, assomiglia piuttosto a uno che, causa impegni istituzionali, ha dovuto presenziare a parecchie sagre di paese. Biagio Bedino assessore comunale dichiara ho messo la sveglia ma non ha funzionato, poi ho visto la gara Rigaudo commovente e se lo merita davvero. Nell’articolo, a fugare dubbi, si precisa che l’assessore allo sport è Claudia Magliano, ma purtroppo è assente per ferie. Comunque i festeggiamenti sono organizzati per la domenica successiva, anche se non ci potrà essere la banda musicale del paese in quanto, presa alla sprovvista dall’impensato successo della compaesana, è impegnata altrove con contratti già sottoscritti. A far festa dovranno ancora pensarci le campane di Don Giuseppe.
Campane che hanno rintoccato a martello anche nel vicino paese di Roccavione, a cui è dedicata l’altra paginata del giornale. Qui il parroco Pier Giorgio Racca si è però limitato a farle risuonare la mattina presto.
Il cronista segnala che i centri di festeggiamento sono stati due. Innanzi tutto la casa tutta nuova di mamma Marisa, dove c’erano un po’ tutti i cari a far festa, a parte il marito Daniele, il fratello Ilvano, il papà Antonino e il suocero Michele che hanno accompagnato a Pechino Elisa Rigaudo campionessa di marcia, mentre con mamma Marisa erano in adunanza nonna Caterina, nonno Camillo, la sorella Monica (sorella di chi?), Teresa la mamma di Daniele, la nonna Rosina, la zia Mara e una cugina (nome non pervenuto), invece sono andati a nanna presto i nipotini Gabriele e Alberto figli di Ilvano fratello di Elisa Rigaudo campionessa di marcia.
Secondo ma non meno importante centro di festeggiamenti è il Municipio di Roccavione, dove mena le danze Germana Avena, vicesindaco (ndr: dopo due mandati come sindaco non potendo presentarsi per il terzo ha ripiegato sulla carica di vice) nonché consigliere provinciale.
Germana Avena vicesindaco è immortalata in foto davanti al Municipio, accanto a uno striscione con la scritta a spray Elisa Rigaudo Campionessa di Marcia Roccavione ti saluta. Germana Avena vicesindaco dichiara che Elisa Rigaudo campionessa di marcia è anche un po’ merito suo, che ai tempi ha fatto predisporre a spese del Comune una striscia di terra calpestabile dove la giovane campionessa poteva allenarsi e stupiva i compaesani.
Perché stupiva i compaesani? chiede l’articolista.
Germana Avena vicesindaco lascia rispondere l’impiegata comunale Pieranna Avena che precisa non siamo parenti, solo omonime. Pieranna Avena impiegata comunale solo omonima di Germana Avena vicesindaco dichiara che in paese tutti si stupivano guardando gli allenamenti della campionessa, non capivano perché la marcia dovesse far muovere in quella maniera le anche e dintorni. Infine riprende la parola Germana Avena vicesindaco a ricordare che il Comune di Roccavione fino all’anno scorso ha sponsorizzato la campionessa quale “testimonial” e conclude sono sicura che sia contenta anche la sua maestra Giovanna Ardissone, che ora non abita più a Roccavione purtroppo si è trasferita in Liguria, grande Elisa. Segue foto con bambini festeggianti sotto altro striscione Elisa Rigaudo Campionessa!, i bambini sono i figli dei vicini di casa Rigaudo, informa l’articolista.

Noi abbiamo la Moratti…
🙂
Anna,qua arriva pure il Gran Capo della Lega con il Rito dell’Ampolla, il prossimo post è tutto per lui.
Ciao
Bello, Paolo, aspetterò con ansia il prossimo post.
Ciao Giorgio, se vuoi raccoglierò per te un’ampollina con l’acqua del Po ;-))
Grazie, Paolo! Finora mi è sempre sfuggita.