(ut pictura, ut pictata terra) #2

8.

Con una treccia materna taglia

l’impasto familiare di seme e sangue,

campane per l’allarme dai ladri

che dalla palma attentano alla casa.

La cassapanca nell’ombra

è sovrastata dal quieto ritratto della sabbia

sul volto del figlio, dalla rabbia dei torti

inaugurati, dalle attese di una luce intera.

 

9.

Gelo di verità ai vetri stende

una tela di schiuma per le dita.

Il selciato di mastri scalpellini,

forse provenienti da altre valli,

e poi svaniti come un popolo

di voci, di vesti zingaresche,

conserva la nota del clarino

del soldato appiedato, da un oltralpe

di fame di un paesaggio.

3 pensieri su “(ut pictura, ut pictata terra) #2

  1. nadia agustoni

    Enrico mi si conferma l’impressione della lettura precendente.
    Un ottimo lavoro. Il frammento 9 mi piace molto.

    Rispondi
  2. enrico

    spero tra un po’ di pubblicare gli ultimi tempi di questa composizione – vi sono assai grato per l’attenzione ed il giudizio nei cnfronti dei miei testi

    Rispondi

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