***
c’è luce in me
il cuore sembra un orologio
di un campanile alla controra
c’è calma in me
oltre la superficiale agitazione.
da questa luce
da questa calma
io mi stacco e ti parlo
e ti ascolto
dentro il buio del mondo
dentro il buco della tua anima
che trema.
non ti lascerò mai,
cento anni dopo che sarò morto
la tue costole spunteranno
in mezzo alle mie ossa,
respiremo insieme
il nulla eterno
ma faremo anche di più
e lo faremo fin da ora
in una potente vicicinanza
che comprende tutto:
glorie paure affanni,
giri di follia
lungo le spire inutili degli anni.
