
Per gli spiritelli bolognesi: oggi alla libreria Modo Infoshop, in Via Mascarella 24/b, alle ore 21.00, Vincenzo Sparagna parlerà del libro Frigidaire. L’incredibile storia e le sorprendenti avventure della più rivoluzionaria rivista d’arte del mondo. Frigidaire è stato una macchina di comunicazione totale, un contenitore di fumetti, musica, letteratura, pittura, teatro, politica, réportage, un pezzo di storia dell’arte e dello stile di questo paese: uno stile “contro”, provocatorio e situazionista e surrealista, costantemente in rapporto con la propria abolizione, ma che sapeva essere leggero e con un’attenzione particolare alla bellezza.

concordo.
Molto difficile capire Frigidaire oggi, nato nel 1980, in coincidenza con un periodo di grande “passaggio”, di fine dell’utopia rivoluzionaria di massa. Difficile capire inoltre come una rivista di tale importanza, diffusa in tutta Italia attraverso le edicole, era in fondo conosciuta da un numero molto limitato di persone. Delle tante cose di notevole interesse lì apparse ne ricordo qui solo alcune: i racconti illustrati di Landolfi, il primo articolo in Italia (era forse il 1982 o il 1983)sull’AIDS, quando ancora, sconosciuto perfino negli Stati Uniti, si chiamava erroneamente Cancer Gay, e nella metà
degli anni Ottanta il supplemento interamente dedicato a Osho e l’articolo sulla morte di Krishnamurti.
Se dovessi paragonare lo stile della rivista a un modo stilistico odierno in Italia il primo nome che mi viene in mente è Daniele Luttazzi.
Ho poi conosciuto uno dei collaboratori di Frigidaire: Sarjano Carlo Silvestro.
P.S.
Segnalo un refuso presente nel prenome Vincenzo: manca una enne.
Grazie, Subhaga, ho corretto.
Sì, davvero sorprendenti avventure
e disegni arditi, favolosi!
MarioB.
Libertà di stampa, presenza e partecipazione, mi manca molto, risorgerà?