una scena che ricorderò sempre, la forza della libertà insita in ogni essere umano, così forte, così prepotente nel suo desiderio di espandersi, che nulla può fermarla, quando la rabbia verso l’ingiustizia la provoca.
E’forse il film che maggiormente amo, tra tutti i film a cui ho assistito. L’ho visto una dozzina di volte o più, e lo rivedrei ancora. Un inno alla libertà. Bellissimo. Commovente. A mio parere, il più grande capolavoro di Forman, con un eccelso Jack Nicholson e un memorabile folto gruppo di personaggi minori. Lo vidi per la prima volta al cinema, nel 1975, quando ancora vivevano gli psichiatri Basaglia, Laing, Cooper – uomini di grandissima sensibilità che ho avuto la fortuna di conoscere.
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una scena che ricorderò sempre, la forza della libertà insita in ogni essere umano, così forte, così prepotente nel suo desiderio di espandersi, che nulla può fermarla, quando la rabbia verso l’ingiustizia la provoca.
grazie, Carla: è davvero una scena ricca di suggestioni.
Ah, se tutte le sbarre si potessero veramente abbattere così…
Bellissima scena, comunque.
E’forse il film che maggiormente amo, tra tutti i film a cui ho assistito. L’ho visto una dozzina di volte o più, e lo rivedrei ancora. Un inno alla libertà. Bellissimo. Commovente. A mio parere, il più grande capolavoro di Forman, con un eccelso Jack Nicholson e un memorabile folto gruppo di personaggi minori. Lo vidi per la prima volta al cinema, nel 1975, quando ancora vivevano gli psichiatri Basaglia, Laing, Cooper – uomini di grandissima sensibilità che ho avuto la fortuna di conoscere.
Sergio e Gaetano, siamo in sintonia: grazie.
fabrizio