Per il mondo la verità non è legge, ma contenuto. Non la verità invera la realtà, ma la realtà contiene e preserva la verità. L’essenza del mondo è questo preservare (non inverare) la verità. ( F. Rosenzweig)
quanta pietà ispira questo uomo… credo che quello che dice sia tutto giusto, come potrebbe essere altrimenti considerando la sua storia, la sua disgrazia. ci aspettano però anni difficili, e le condizioni del lavoro, già inferno per molti, dall’operaio al laureato precario sine die, peggioreranno con ogni probabilità. io mi chiedo come il lavoro e le condizioni di lavoro possano migliorare senza un “movimento” o più semplicemente un atteggiamento antagonista, rabbioso anche, senza prendere la via della clandestinità e del braccio armato…
tra pochi anni, secondo le stime, il lavoro a tempo determinato diverrà la forma di lavoro prevalente in Europa; in Italia si registra negli ultimi anni un aumento del tasso di occupazione non accompagnato da una giusta dinamica dei salari e da un pil stagnante che, come sappiamo per i prossimi anni, avrà una crescita negativa. l’aumento dei posti di lavoro è attribuibile certamente all’uso sempre più diffuso dei contratti precari, senza alcuna protezione sociale, con un salario basso e mai scalabile. ma questo colpisce i consumi, e senza il consumo, come ci insegnano sui giornali e in tv, non c’è crescita econimica… e, secondo me, lo “spettacolo” pirotecnico vero e proprio, la vera e propria attrazione circense, è la convivenza e coesistenza del mercato di consumo, con l’inferno della pubblicità televisiva, cartellonistica, radiofonica senpre più invasiva e invadente, con la formazione di un popolo di paria, segregato dal resto della società dei consumi, che non riesce nemmeno a immaginarsi un futuro per sé e per i propri figli…
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Per il mondo la verità non è legge, ma contenuto. Non la verità invera la realtà, ma la realtà contiene e preserva la verità. L’essenza del mondo è questo preservare (non inverare) la verità. ( F. Rosenzweig)
quanta pietà ispira questo uomo… credo che quello che dice sia tutto giusto, come potrebbe essere altrimenti considerando la sua storia, la sua disgrazia. ci aspettano però anni difficili, e le condizioni del lavoro, già inferno per molti, dall’operaio al laureato precario sine die, peggioreranno con ogni probabilità. io mi chiedo come il lavoro e le condizioni di lavoro possano migliorare senza un “movimento” o più semplicemente un atteggiamento antagonista, rabbioso anche, senza prendere la via della clandestinità e del braccio armato…
tra pochi anni, secondo le stime, il lavoro a tempo determinato diverrà la forma di lavoro prevalente in Europa; in Italia si registra negli ultimi anni un aumento del tasso di occupazione non accompagnato da una giusta dinamica dei salari e da un pil stagnante che, come sappiamo per i prossimi anni, avrà una crescita negativa. l’aumento dei posti di lavoro è attribuibile certamente all’uso sempre più diffuso dei contratti precari, senza alcuna protezione sociale, con un salario basso e mai scalabile. ma questo colpisce i consumi, e senza il consumo, come ci insegnano sui giornali e in tv, non c’è crescita econimica… e, secondo me, lo “spettacolo” pirotecnico vero e proprio, la vera e propria attrazione circense, è la convivenza e coesistenza del mercato di consumo, con l’inferno della pubblicità televisiva, cartellonistica, radiofonica senpre più invasiva e invadente, con la formazione di un popolo di paria, segregato dal resto della società dei consumi, che non riesce nemmeno a immaginarsi un futuro per sé e per i propri figli…
grazie.
sono sempre convinto che si debba cambiare alla radice.
una rivoluzione non violenta.
fabry