ecco la visione: il mondo
è steso dentro un’ambulanza
e noi giriamo con lui
e ogni tanto proviamo a rianimarlo.
non ci è concesso di gioire
stare stesi sotto la corrente viva
che senza sforzo ci trascina.
è come se la morte fosse diventata
l’aria naturale della vita
e noi premiamo su ogni cosa
come si preme il petto
a chi si è fermato il cuore.
eccolo, batte ancora,
ma poi si ferma, si ferma di nuovo
e ancora qui a premere
e mentre lui riparte
ci fermiamo noi.

Perfetta e triste similitudine della condizione umana….
“e noi premiamo su ogni cosa”
bè, ebbene sì, perfettamente smascherati in questa nostra notevole (e inutile) condizione…
grazie franco,
r
questa poesia non è una poesia….
non so come dire, credo di fare altro, almeno rispetto alle poesie che leggo in giro….
armin