
Martedì 17 febbraio alle ore 21 si terrà un’assemblea pubblica cittadina alla Casa della Cultura di via Borgogna 3 (MM San Babila) a Milano sul pacchetto sicurezza del governo e Per il diritto alla salute per tutti, per una società aperta e inclusiva. L’assemblea, promossa dal Naga dando seguito all’incontro pubblico del 9 febbraio scorso, è aperta a cittadini, gruppi e associazioni.
Perché
Il Senato ha abrogato il divieto di segnalazione alle autorità degli immigrati irregolari da parte dei medici (finora “l’accesso alle strutture sanitarie da parte dello straniero non in regola con le norme sul soggiorno non può comportare alcun tipo di segnalazione all’autorità, salvo i casi in cui sia obbligatorio il referto, a parità di condizioni con il cittadino italiano”). La norma fa parte del “pacchetto sicurezza“.
Reazioni
L’annuncio dell’abrogazione, anche se ancora non definitiva, ha visto la reazione delle associazioni dei medici, della Cei e di operatori del settore, appelli e manifestazioni. Ed è diminuito del 20% il numero degli stranieri che si sono rivolti agli ospedali.
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Riferimenti
La Conferenza Internazionale della Sanità (New York, 1946) e l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) definiscono la salute come “uno stato di completo benessere fisico, mentale, sociale e non consiste soltanto nell’assenza di malattie o infermità. Il possesso del migliore stato di sanità che si possa raggiungere costituisce uno dei diritti fondamentali di ciascun essere umano, qualunque sia la sua razza, la sua religione, le sue opinioni politiche, la sua condizione economica e sociale. I Governi hanno la responsabilità della sanità dei loro popoli: essi per farvi parte devono prendere le misure sanitarie e sociali appropriate.”
Dichiarazione universali dei diritti umani, art. 25
1. Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia con particolare riguardo all’alimentazione, al vestiario, all’abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari; ed ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità vedovanza, vecchiaia o in ogni altro caso di perdita dei mezzi di sussistenza per circostanze
indipendenti dalla sua volontà.
2. La maternità e l’infanzia hanno diritto a speciali cure ed assistenza.
Tutti i bambini nati nel matrimonio o fuori di esso, devono godere
della sua stessa protezione sociale.
Patto internazionale sui diritti economici sociali e culturali dei popoli, art. 12
Gli Stati parti del presente Patto riconoscono il diritto di ogni individuo
a godere delle migliori condizioni di salute fisica e mentale che sia
in grado di conseguire.
Le misure che gli Stati parti del presente Patto dovranno prendere per
assicurare la piena attuazione di tale diritto comprenderanno quelle
necessarie ai seguenti fini:
a) la diminuzione del numero dei nati-morti e della mortalità infantile, nonché il sano sviluppo dei bambini/e;
b) il miglioramento di tutti gli aspetti dell’igiene ambientale e industriale;
c) la profilassi, la cura e il controllo delle malattie epidemiche, endemiche, professionali e d’altro genere;
d) la creazione di condizioni che assicurino a tutti servizi medici e assistenza medica in caso di malattia.
Costituzione Italiana, art. 32.
La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto
dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure
gratuite agli indigenti.
Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.
La Corte Costituzionale nella sentenza 88 del 1979 ha ribadito che la salute è soprattutto “un diritto individuale fondamentale, primario ed assoluto, da inquadrare tra quelle posizioni soggettive direttamente tutelate dalla Costituzione”.
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Per maggiori informazioni
NAGA, Associazione Volontaria di Assistenza Socio-Sanitaria e per i Diritti di Stranieri e Nomadi, Via Zamenhof, 7/A, 20136 Milano, tel: 0258102599, email: [email protected], on line su: www.naga.it

Che paese è diventato il nostro.
Grazie della segnalazione.