Da Frammenti
Salsedine
Non temo il pianto
in un velo di ruvida salsedine
tra ciglia e cime annodate
d’un marinaio senza stelle.
Nelle vele rigonfie
d’una infruttuosa giornata di pesca
coltivo le parole
degli spasmi e delle spire
d’un polipo sbattuto
fresco di mare e nervatura caparbia
in un morso di vita.

Poesia inscindibile dal proprio io, che sa di mani consumate d’inchiostro. Ricerca di suoni e di ritmo, immagini forti e nitide, l’urgenza di fare il punto con il mondo e se stessi.
Abele Longo
grazie di cuore ad Abele per il modo in cui mi legge e infinitamente grazie alla redazione di Lpels ed a Fabrizio per questo inaspettato dono.
Ci sono poeti in cui la ricerca della parola si fa sfoggio di erudizione a discapito della spontaneità rendendo il testo difficilmente interpretabile senza avere in tasca un manuale di parole dotte e/o stravaganti, convinti come sono di rendere il verso prezioso/ricercato nella misura in cui risulta incomprensibile ai più…altri che balanalizzano le parole fino al loro totale svuotamento e perdita di senso dando valore unicamente al sentimentalismo, alla forma ed alle temporanee loro percezioni e ci sono poi coloro che riescono a far dimenticare a chi legge il proprio faticoso “studium”(inteso come amore/passione/responsabilità) della parola, facendo passare il lettore con disinvoltura da una dimensione all’altra del testo ed “oltre” lo stesso, senza perdere di spontaneità, freschezza, originalità.
Cara Natalia,
non riesco ad aprire il link (per via del mac?), però volevo dirti che già questa poesia è piena zeppa di significati e di immagini che io capisco, che sento molto vicini a me.
Io non mi so spiegare tanto e commentare una poesia è compito assai arduo.
Sappi comunque che mi è piaciuta molto, l’ho sentita dentro.
Grazie.
Bella. Questa sì, è poesia a pieno diritto.
non capisco la scelta di linkare direttamente a un file word, ma va bene, così scarico il tutto e me le rileggo con calma…
Poesia delicata e sensibile, il che non vorrebbe dire nulla, se non fosse, come giustamente nota Foderaro, che è frutto di un sapiente lavoro di “alleggerimento” (anche senza tirare in ballo l’abusato Calvino) e di “riduzione” quasi chimica della parola, che cura la sua consunzione e ne restituisce l’innocenza e la freschezza. Così le emozioni passano quasi per osmosi al lettore…
saluti
giacomo
p.s. e non dimentichiamo, prego, che Natàlia è anche una brava traduttrice.
poesia concreta (modellata)
effeffe
Un bacio.
brava natalia, sempre. un abbraccio.
lieta di leggerti anche qui, V.
forse una delle cose più difficili da scrivere questa risposta. Sono davvero emozionata per i commenti ricevuti, emozionata e felice. abbraccio tutte le persone che sono venute qui a darmi il loro affetto.
non riesco a scrivere più nulla: grazie di cuore.
che bella emozione!!!!! e che giusto riconoscimento!!!!!! per una poetessa bravissima
un saluto carissimo
c.
brava natalia, sensibili e sensuali. un saluto caro, r
Brava! Qui e Lì.
Trovo molto interessante il tuo conciliare le parole della poesia con la quotidianità, la riflessione con l’osservazione, parole forti con immagini delicate. Mi sembri una che litiga con le sue parole e poi ci fa pace.
@ Abele & Carmine sono poeti e scrittori che stimo e cui sono legata da un profondo legame d’amicizia a dir poco fraterna, ed a loro un bene infinito.
@ Antonella Foderaro (2@_ lumaca urlante) & Donatella Quattrone (ColpaMetafisica),le mie “consulenti filosofiche” e compagne d’avventura sul blog filosofipercaso, un abbraccio e grazie per tutto quello che mi danno creando insieme ogni giorno nuove avventure in rete.
@ Giacomo un abbraccio stritolante per l’affetto e la pazienza che mi dimostra (prima o poi riuscirò a mandarti quanto promesso da tempo!!!)
@ Furlen, beh at Furlen … un bacio.
@ Franz … Franz è una persona speciale, un abbraccio di cuore.
@ Anna LB: smuàckete!
@ Viola: onoratissima sono!
@ Renata Morresi: sinceramente grazie per le tue parole.
@ Andrea Branco è un caro amico che mi aiuta spesso a mettere ordine tra le mie parole (ah alla fine “cristallo” l’ho riscritta secondo i tuoi consigli!… grazie), un bacione!
@ Giuseppe Iannozzi: io non so se si tratta di poesia, se la mia è vera poesia, ma di sicuro è una cosa che faccio con vera passione, in cui credo e cui dedico ore ed ore, ti ringrazio davvero tanto … non mi aspettavo il tuo commento ed è stato la sorpresa più gradita. (ma la poesia di Arminio a me piace perchè naturale, pulsante, viva … sa di terra Giuseppe, sa di vero!!! e soprattutto parla, dice qualcosa, non è semplice gioco di parole, è dialogo, è un prosatore che parla scarnificando il testo in versi… ma vabbé … de gustibus!)…
@ Lelps: torno a casa… sono stata benissimo qui, vi ringrazio e da brava sicula virtualmente (per il momento)vi lascio una bella guantiera di cannoli alla ricotta… un abbraccio, natàlia
sono felice di leggerti anche qui
bene, bravissima, la mia concittadina – ciao, e.
un abbraccio a Teqnofobico ed Enrico De Lea….
O.T.: ma dov’è finito Black Jack???? A.A.A.
Natàlia, per i suoi amici, è nata lì, dentro la poesia
eheheheh… 😀
sotto un cavolo son nata/lì!
grazie Giò
Se dovessi trovare un aggettivo, direi “pascoliana”. Sei molto diversa da Pascoli, invece, nelle poesie più esplicitamente impegnate: nessuna tentazione epica, nessuna nostalgia cesarea, qui. Una poesia che diventa quasi prosa asciutta, quando c’è da parlare di religione-superstizione o di ideali infranti. “Epistola a mio nonno” è la mia preferita, senza dubbio, animata da una tensione emotiva e formale che, secondo me, le precedenti non riescono a raggiungere.
Ho ritrovato queste tue poesie dopo che mi hai aggiunto a splinder, e ho visto che sei anche nella redazione dei filosofi per caso! A presto risentirci, quindi 🙂
Michele
non sono più nella redazione di filosofipercaso da ottobre, mi dispiace Michele 🙂
ma grazie infinite per il commento, sono poesie ormai lontane nel tempo, alcune scritte davvero tanti anni fa… “epistola a mio nonno” è quella a me più cara.
ho letto i tuoi testi, sono davvero bellissimi.
a presto comunque, ci mancherebbe!
ciao, natàlia
Capire a fondo una poesia non è facile, sarebbe come scavare nall’anima dell’autore. Tuttavia dirò che è molto bella ed è di pura
ispirazione. Orgoglioso di essere messinese come te!!