Prodotti videoprotetti per visitatori di zucchine

zucchine_media
E’ un posto pieno di cartelli, avvisi, richiami, declamazioni, con il fine di eccitare l’attenzione del visitatore sulle meraviglie esposte. Ma, attenzione: il cartello non è mai volgare, banale, o di cattivo gusto.
Altri usano linguaggi kitsch, da spot commerciale, cose tipo “le seduzioni del palato”. Invece qui si parla di alti cibi, di cultura enogastronomica, di consumo consapevole.
Eppure, tra tutti i cartelli del posto, quello dominante, esposto dappertutto, è di tono completamente diverso. CHI RUBA E’ UN LADRO E NOI LO DENUNCIAMO. QUESTO LOCALE E’ VIDEOPROTETTO.
Il monito è ripetuto all’infinito, a ricordare che ognuno di questi prodotti così democraticamente evoluti è video protetto.
Il culatello di zibello a 100 e passa euro al chilo? Videoprotetto.
Il minigianduiotto del maestro cioccolatiere in offerta a soli 76,88 euro al chilo? Videoprotetto.
Le patatine tostate della Cordigliera Andina solo per oggi a 58, 29 euro al chilo? Videoprotette.
La formaggetta caprina di alta Langa a 29,18 euro al chilo? Videoprotetta pure quella.
Giusto così. Cibi così affinati hanno senz’altro bisogno di protezione. Oggi più che mai. Non siamo solo noi cittadini tele terrorizzati ad avere bisogno di protezione, ronde e telecamere. Anche i prodotti oggi sono spaventati. E più che mai queste cosine così bio, così slow, così di terramadre, così etnicamente corrette, così ecocompatibili, così ambientalmente sostenibili e così bisognose di protezione.
Perché, signori, questi prodotti sono terrorizzati. Sarà per i cartelli che ne esaltano la provenienza, il sapore, la qualità, sarà per il prezzo non esattamente democratico, ma tra le delizie esposte serpeggia palpabile la paura.
Un esempio per tutti. Ecco un prodottino seminascosto negli scaffali delle verdure sott’olio, costretto in un vasetto di vetro, affettato in quadrotti pressati e immersi in un bagno verdastro, obbligato a esibire la propria nuda essenza non solo ai visitatori ma pure alle videocamere della sorveglianza, ebbene lei, la pregiata zucchina di Rapagnano Marche – a soli 58,21 euro al kg – è livida di paura, la polpa ha il colorito grigiastro tipico del terrore, chiaro che il prodottino equo e solidale (tranne che per il prezzo) necessita di essere video protetto.
Perché CHI RUBA E’ UN LADRO E NOI LO DENUNCIAMO.
Il visitatore di zucchine è avvisato, il turista del peperone pure. Che lo sappiano tutti, questi prodotti sono video protetti. Perché in questo gastrozoo torinese chi ruba è un ladro, un ladro, un ladro, un ladro, un ladro, un ladro.
Ladri.

(nda: i prezzi riportati sono reali)

5 pensieri su “Prodotti videoprotetti per visitatori di zucchine

  1. robertorossitesta

    Ben scritto perbacco!
    Specie di questi tempi, ma non solo, dal momento che 3/4 dell’umanità altri tempi non li hanno mai conosciuti.
    A vedere certi scaffali di alimenti superraffinati, nemmeno fossero incunaboli, verrebbe voglia di vivere di cibo spazzatura. La salute a me non lo consente, comunque mangio pane (comune) e cipolla (non di Tropea!) e tiro avanti alla meglio.
    Il vero problema in realtà sono gli OGM, ma purtroppo credo che i giochi siano ormai fatti da tempo, che Dio ci perdoni: anzi no: che ci castighi pure, ognuno secondo le sue responsabilità.
    Grazie e un caro saluto,
    Roberto

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *