
Sono giorni che sto tappato in casa a studiare un testo sacro che mi è stato consigliato dal mio nuovo amico Raniero. Lui dice di aver capito tutto o quasi. Riguardo a tutto o quasi. Credo abbia detto proprio una cosa del genere. Ma non ricordo bene, perché sono passati molti giorni. Comunque non è facile andare avanti. Ogni tanto spengo la luce, chiudo gli occhi e mi sento scomparire nel buio.
Ieri mi è sembrato di sentire la voce di Raniero che diceva: “Cerca di trovare la spina dorsale del libro”.
Non so se sia il caso di fermarsi e mollare.
Ma forse è da quando ho iniziato a studiare questo libro immenso che ho mollato tutto e mi sono fermato.
A volte mi scordo di mangiare, di dormire, perdo quasi la cognizione del tempo e del mio corpo.
Telefono a Raniero per chiedergli un consiglio.
“È in settimana bianca con gli amici” mi dice la moglie con la voce tremante. Ma poi in lontananza sento dire: “Ti ho detto mille volte di staccare il telefono”.
Allora attacco e decido di andare da lui.
Quando apro la porta del mio studio, vedo mia moglie con la cornetta in mano, rannicchiata in un angolo, che mi fissa spaventata.

sentiamo un pò di che testo sacro si tratta…
agghiacciante, con o senza libro sacro. mi chiedo se “spina dorsale” del libro e “sacro” sono una coppia casuale, ma mi fermo qui.
grazie Lucy
per aver evidenziato questo legame