La coniugazione di questo verbo, forse non tutti lo sanno, può avere l’accentazione piana (sepàro) o sdrucciola (sèparo). A seconda che si privilegi la dizione latina o greca. La pronuncia sdrucciola, però, è di uso prettamente letterario, nel parlare comune si preferisce quella piana (separo). Si veda, in proposito, qui.
Lo stesso discorso per quanto attiene al verbo “elevare”: io elèvo o io èlevo. Si veda qui
E sempre a proposito di accentazione forse non tutti sanno che la pronuncia corretta del verbo “evaporare” deve essere piana, io evapòro. Perché? Semplice, il verbo in questione è un denominale, vale a dire un verbo derivato da un sostantivo (nome), deve conservare, quindi, l’accentazione del “padre”: vapòre.

evàporo si comporta come adòpero. come in molti altri casi, prevalgono l’analogia e l’uso, non l’etimo. evàporo transitivo o intransitivo non compare quasi mai. potrebbe dirlo un mago, per dire che sparisce, svanisce: evapòro! un mago che assomigliasse a oliver hardy!
😉
Secondo il DOP, Dizionario di Ortografia e di Pronunzia, la pronunzia piana (evapòro) è da preferire alla sdrucciola (evàporo).
Si veda questo collegamento: http://www.dizionario.rai.it/poplemma.aspx?lid=61381&r=4978