AMBIENTE. Le centrali nucleari in Sardegna

“Dalla battaglia sulle scorie fino al progetto di Scajola”
di Piero Mannironi

Alla Sardegna ci aveva già pensato negli anni Settanta il Cnen (Comitato nazionale energia nucleare), la creatura di Felice Ippolito, che sviluppò un piano nucleare nazionale e diede vita ai progetti delle centrali di Trino Vercellese, Garigliano e Latina. La filosofia di Ippolito era in fondo la stessa di Enrico Mattei: creare l’indipendenza energetica del nostro Paese.  Uno credeva nel petrolio, l’altro nell’atomo. Sogni drammaticamente spezzati: Mattei morì in un misterioso incidente aereo nel 1962 e Ippolito finì in carcere dopo un processo-farsa, nel quale venne condannato a undici anni per irregolarità nella gestione del Cnen. Nel ’66 fu graziato dal presidente della Repubblica Giuseppe Saragat. Secondo molti analisti, in quegli anni si giocò una partita politica nella quale si affermarono gli interessi di alcuni gruppi industriali che volevano gestire i colossali interessi legati al petrolio e all’energia.

Da: La Nuova Sardegna del 14 maggio 2009

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7 pensieri su “AMBIENTE. Le centrali nucleari in Sardegna

  1. Vladimiro Rinaldi

    Sono un ambientalista convinto e nel piu´innocente e civilmente impegnato dei modi. Scrittore e fotografo. Non bisogna confondere l ´energia che serve veramente con
    l ´energia che serve solo ai ” furbi”,ai corrotti, ai quanti ci guadagnano con quelle facce da WC che i ritrovano.
    La malaenergia,quella,tanto per intendercvi dei profitti e degli imbrogli della politica,delle varie mafie e mafiette,caste e castette,cosche e coschette.La Sardegna e´un isola stupenda e piena dio sole,di vento e di maree.Cé´tanbtissima intelligente ed onesta gente in Sardegna:E cosi´pure in ogni parte del Bel Paese e del pianeta terra.Andateci piano prima di parlare o scrivere di ponti su zone notoriamente soggette a pressioni geologiche di grande rilezanza(Messina) e alle centrali nucleari in Italia.C´e´molto di meno invasivo ed a minor costo e nemmeno cé´pericolo di finire dalla padella nella brace.LÍtalia e´un Paese bellissimo,da sempre governato malissimno (oppure quasi) eppur un Paese che ci invidiano perche´considetato giustamente bellissimo e pieno di risorse .Risorse benigne solo da saper intellitgentemente ed onestamente usare.

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  2. Vladimiro Rinaldi

    Chi non ama la vera democrazia,la vera giustizia,la vera uguaglianza,la vera cultuta benigna(quella che veramente aiuta e serve lúomo,mla natura,il clima,lámbiente,lo spazio vitale)

    Chi ha interesse ha non volere realizzare la vera democrazia,e non la finta democrazia.

    che il diavolo se li porti tutti e tutte via.

    By Vladimiro Rinaldi, nato a Roma,Tiburtino Terzo,il 16 marzo 1942.Scrittore ed operatore tecnico per la fotografia di temmi abientali,sociali,culturali ed artistici

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  3. Vladimiro Rinaldi

    Lo sviluppo sostenibile e´il futuro a cui dobbiamo impegnarcied a cui credere.Senza sviluppo sostenibile (e la dignita´dellínterpretazione etica dello sviluppo sostenibile) léssdere umano e le altre specie sonocondannate all´estinzione e,prima ancoramallasofferenza di una ancora stante incivilta´erroneamente patta passare per civilta´,guerrafondaia e prevaricatrice. Lo sviluppo sostenibile e´una philosophia ed una rivoluzione pacifica e molto benigna a cui credere e da sosrtenere nellímpegno di tutti.

    Sono consapevole cheogni religione intesa nel bene sia meritevole ,sia degli amerindi ,dei pellerossa,il Grande Spirito,che il dio : cristiano , islamico, ebraico,il buddismo,línduismo,il Tibetano,ecceterameccetera,eccetera(luomo e´anche una creatura spirituale),e le politiche migliori nel loro migliore intendere e praticare se stesse non a beneficio di sole caste o classi mamdi tutte le spedie e di tutte le persone nellúguaglianza e le responsabilita´e gli impegni, siano il vero socialismo,la vera democrazia ,la vera anarchia ,ad essere tutte le politiche e le religioni e le culture del mondo ad essere intese e praticare non come pratica dellúomo sullúomo e sullámbientew mka nella pace,nel rispetto e nella solidarieta´vere,saremo una ciuvilita´finalmente libera da invisibili,oppure visibili, croci e catene e lucchetti alle bocche.Per il bene collettivo delle specfie ,dell´+mabniente,dellúomo e la donna e di Dio.In una rifconcigliazione planetaria.

    Bisogna crederci nello sviluppo sostenibnile e nellúomo capace di lasciare finalmente il suo stadio di larva pere evolversi in una creatura degna dell ´amore di Dio (ma quale mistero ! ) e della dignita´di se stesso come specie capace PURE di bene.Intelligente veramente.

    Vladimiro Rinaldi,nato a Roma il 16 marzo 1942. Nella borgata Tiburtino Terzo(Santa Maria del Soccorso).Poeta e fotografo.

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  4. Vladimiro Rinaldi

    Mi rendo conto poi di avere spedito troppo in fretta i miei commenti su : ambiente e vita , ambiente e filosofia ,
    ambiente e psicologia ,ambiente e poesia (poesia del comportamento,poesia come altro tipo di energia,energia diversamente abile e….. di un diversamente abile. Lo sono).

    Cosi´i miei precedentri scritti contengono alcuni errori di battiitura ( da bozze non corrette,e con una tastiera danese,infatti scrivo da Copenatghen)oppure con errori di ortigrafia.Scritti al loro stato di magma.

    Vogliate scusarmi ,quindi, per gli eventuali errori di battitura o di ortigrafia o di sintassi e provate a sorriderne.

    Mentre ,invece , gli argomenti che ho trattato e trattero´sono molto seri e cé´da riflettere ,meditare e lavorarci insieme (da graph) perche´la poesia del comportamento e´pure questo. Lo Sviluppo Sostenibile e la Dignita´dell´Interpretazione dello Sviluppo Sostenibile vanno intesi nel meglio del ´impegno civile e del sostegno intellettuale civile.Se qualcuno o molti vogliono insieme a me discuterne saro´molto felice di paretecipare e compartecipare .Vladimiro Rinaldi.www.apoesidi.com

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