[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=MnhTzwCy96Y]
da qui
Anche i sogni sono cambiati.
L’armonia che resta è una plastica facciale.
[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=MnhTzwCy96Y]
da qui
Anche i sogni sono cambiati.
L’armonia che resta è una plastica facciale.
meglio sognare così
buonanotte 🙂
http://www.youtube.com/watch?v=sBar6i9-2bo
F&R
Caro Fabrizio,
i sogni cambiano, è vero. Ma la loro potenza, in noi, resta.
Si trasforma in risorse umane e creatività.
Non bastano?, ne siamo sicuri?
Un abbraccio
Fides e Nina, grazie.
mi riferisco ai sogni di plastica della cultura dominante.
ci sono ancora sogni veri, grazie a Dio.
un abbraccio a voi.
Mon Dieu, quelli sì che vanno cestinati. Ma siamo qui per una cultura diversa, che ci ponga – innanzitutto – come individui e fautori di una letteratura “etica”, dove per eticità indico soprattutto il valore dell’autenticità, la messa a nudo del proprio sé.
La meta?
Non esiste.
Camminiamo ed esploriamo le ragioni di quel cammino, raccogliendo semi, sassi, sterpaglie e gemme.
La plastica non è contemplata. La contemplazione della plastica come esercizio catartico – sì!
Notte, caro Fabrizio…
preferisco il concerto per piano proposto da Fides&Ratio
anche se ho poco da sognare
un abbraccio.
n.
Nina e Natàlia, grazie.
Liszt era per il sogno (d’amore).
c’è chi vorrebbe gestire anche i nostri sogni, ma venderemo cara la pelle.
‘notte a voi.
fabry
Molti fanno sognare con un pianoforte, ma conosco uno solo che faccia danzare i sogni.
[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=bwI0g3Khod0&hl=it&fs=1]
omaggio a mario pandiani 🙂
“non posso fare distinzione tra la musica e le lacrime” (nice)
chi non lo capisce istantaneamente non è mai vissuto nell’intimità della musica. ogni vera musica è sgorgata dalle lacrime, nata com’è dal rimpianto del paradiso
e ancora
avrò in me abbastanza musica da non scomparire mai? vi sono adagi dopo i quali non si può più imputridire.
la musica mi ha dato troppa audacia di fronte a dio.
è questo che mi allontana dai mistici orientali…”
…detto da uno che non ha mai perso un’occasione di essere triste e che ha creduto che “in noi portiamo tutta la musica: essa giace negli strati profondi del ricordo.
tutto ciò che è musicale è reminiscienza.
al tempo in cui non avevamo nome, abbiamo, probabilmente udito tutto”
bacio
la fu
ti ringrazio a nome suo, Fu:-)
Grazie Fu e grazie Fabrizio, Di certi musicisti Mingus diceva che producevano “tears of sound” mi piace la frase di “Nice” ma è evidente che non conosceva, che per sentito dire, i mistici orientali per cui la peghiera era, è, musica, l’amore è musica, il cui naturale linguaggio è la musica.