18 pensieri su “per angelo

  1. Arminio

    questa poesia è tratta da “cimelio dei profili”
    la mia prima raccolta di versi, uscita nel 1985 con la prefazione di valerio magrelli.
    penso di mettere qui ogni tanto qualche poesia di quel libro. la rete è una bella occasione per rimettere in circolo vecchie cose, oltre a sperimentarne di nuovissime.

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  2. Arminio

    no.parla della morte di una persona. non credo di avere mai scritto una poesia oscura nella mia vita.

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  3. Lucifero

    io La commento anche stasera: un bel pensiero Arminio, un’immagine che in poche righe si delinea nella metafora del vitale ciclo che dal buio si origina e nel buio si conclude.
    … Ma il chicco è altra metafora di nuova – probabile – vita. (il che detto da Lucifero è tutto dire …) 🙂
    a presto.

    Lucifero

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  4. Paola renzetti

    Quante volte si è guardata la formica con il chicco. I bambini lo fanno incantati, in compagnia del nonno…o di qualcuno che condivide con loro un’esperienza, con attenzione ed emozione. Non si sa perchè, ma certe esperienze (forse perchè primordiali) hanno un grande potere risolutivo.
    Altri poeti l’hanno fatto (almeno Montale “formiche…minuscole biche.. (vita umana – Meriggiare).
    Questa poesia di Arminio è una sintesi geniale, che rievoca continuamente dolore e risoluzione (se mai ci può essere).

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  5. anonimo pontederese

    L’istante in cui l’arma si fa omicida,/
    in cui la depressione si suicida,/
    in cui questo colpo di sonno sbanda,/
    in cui l’infarto arresta un cuore./
    Accade tutto in un solo istante./
    Dirai che la tua vita è fatta/
    di migliaia e migliaia di istanti:/
    quel giro di rondini in città/
    scavate nel tufo o un riflesso/
    di sole sulle vetrine o anche/
    il primo sguardo da cui nascerà/
    l’ultimo dei tuoi stupidi amori./
    Ma la tua è solo una sciocca bugia./
    Accade tutto in un solo istante,/
    che ci coglie davvero impreparati./
    E’ un istante che mette il sigillo /
    a tutti quanti gli altri istanti. /

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  6. Paola renzetti

    Questi istanti(infilati così l’uno di seguito all’altro come i grani di una collana),perdono ogni forza…persino quello finale, caro anonimo!

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  7. anonimo pontederese

    Cara Paola Renzetti,
    ho soltanto postato un componimento. Forse fareste bene una volta per tutte ad eliminare i commenti così ve le scrivete e ve le intendete tra di voi. E penso che dovresti censurarti totalmente(sto parlando delle tue di poesie….) se dovessi utilizzare lo stesso metro di giudizio, che hai utilizzato per il mio componimento pseudopoetico. Mi fai pena da quanto sei snob: sei un’aspirante poetessa e pensi di essere la Giacomo Debenedetti di noi altri.

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  8. lambertibocconi

    S’è inalberato…
    W l’anonimato!
    Ma guarda un po’ come s’è piccato
    perché il suo componimento non è stato apprezzato!
    Ma che ometto sfortunato:
    non ha capito che Paola Renzetti
    è più simpatica di Debenedetti,
    non c’è da esser permalosetti.
    Da Pontedera con furore
    un pochettino di rumore
    in un istante di calore…

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  9. Paola renzetti

    Un saluto a tutti quelli di Pontedera.
    Però l’anonimato, che bella “libertà!”
    Non avevo mai ricevuto “complimenti” così particolari per le mie poesie.
    Terrò conto anche dei consigli 🙂
    Quello che mi fa più sorridere è essere definita “snob”!

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  10. anonimo pontederese

    Carissime,
    io ho voluto solo scrivere un componimento in tema con la poesia di Franco Arminio(apprezzo le poesie brevi che posta). Non volevo assolutamente mancare di rispetto ad Arminio nè alla sua lirica. Ho lasciato un commento in forma di versi. Era una cosa innocente. Se mi hai attaccato per questo penso che hai frainteso tutto. Ecco perché mi sono incazzato. Vedete che siete un pò snob ? Subito mi hai dato dell’ometto. Ci conosciamo forse ? Io non mi sono permesso di dare delle donnetta a nessuna. Come la Renzetti può criticare le cose che scrivo anche io posso fare altrettanto. Ne ho pieno diritto. O forse in ambito poetico esiste apparentemente la democrazia dal basso e fondamentalmente l’elitarismo di alto lignaggio ? Cosa è veramente alto e cosa è veramente basso ? Dire che una persona è snob è totalmente legittimo. Ed è legittimo anche dire che una persona mi fa pena, perchè è snob. Io stesso mi faccio pena quando scrivo e per il semplice motivo di scrivere. Ma non posso farne a meno in certi momenti. La cultura è snob. La poesia è snob. E questo forse è il male peggiore. Poi potete scrivere tutti i commenti caustici che volete. Ma la cosa può essere reciproca. Non cercavo lodi o altro. Non ho mai cercato di pubblicare con una casa editrice. Non ho mai cercato un passaggio televisivo. Non ho mai cercato voti. Sono esibizionista perché scrivo ? Scrivere dei versicoli non dà alcun tipo di visibilità. In ogni caso la mia vita è sempre la stessa(sia che mi lodate sia che mi criticate). Seguo questo ottimo blog letterario da quando è nato. Non ho mai commentato niente. Non mi sono mai permesso di disturbare in alcun modo. Faccio un semplice commento sotto forma di versi e vengo subito criticato al vetriolo. Questo mi ha dato molto fastidio. Personalmente io non dico che è bella una cosa che mi fa schifo. Semplicemente mi astengo dal giudizio. Non commento. E se commento e scrivo che la cosa non mi è piaciuta…. lo faccio ricordandomi che non sono Debenedetti e che creare è difficile in questo mondo. E’ una questione di avere un minimo di sensibilità e anche di valutare se abbiamo autorevolezza o meno quando esprimiamo un giudizio. E non vorrei essere di nuovo frainteso: non mi piacciono gli scambi di favori, i commenti bonari ed indulgenti. Una cosa che non mi piace di questo blog è proprio il modo di commentare. Spesso vengono pubblicati dei componimenti e subito le persone sono pronte a fare critiche al vetriolo. Ma anche gli aspiranti giudici possono a loro volta essere giudicati, visto e considerato che qui aspirano molti a diventare poeti o poetesse. Il livello è elevato, però dovreste abbassare i toni. Vi ritenete forse tutti dei novelli Montale o delle A. Rosselli ? La legge della probabilità dice che i memorabili saranno ben pochi. E ricordo anche che i pochi memorabili si troveranno di fronte al giudizio di posteri dormienti. I giovani di oggi si ricordano forse di Mario Luzi o di Alberto Moravia ? Ritorno a vivere la mia vita di ometto. La lascio a voi la poesia e vi lascio anche i posteri dormienti, convinto che l’idiocrazia in futuro regnerà sovrana. Quando avrò bisogno di masturbarmi mentalmente con i miei versicoli vi renderò partecipi dei miei orgasmi solitari impoetici. Ammesso e non concesso che una donnetta belloccia non voglia aiutarmi. Continuerò a far parte della beat generation pontederese e ad essere il presidente del movimento di liberazione dei nani da giardino.

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  11. Paola renzetti

    Oh Anonimo,
    ci dispiace di averti fatto la bua! Non sei certo uno sprovveduto(visto il tenore dei tuoi così diversificati commenti), nè come critico, e forse nemmeno come poeta (quando fai il serio!). Ti nascondi, ma ogni volta riveli qualcosa di nuovo (si fa per dire). Si vede che per te la scrittura è una solida abitudine, un terreno in cui ti giochi e ti mostri molto.
    Anche quella dei nani da giardino, non mi sembra proprio nuova.
    Certo che la provincia italiana è straordinaria…con la sua beat generation?!
    Un saluto anche ai Pisani, sennò si offendono!

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  12. anonimo pontederese

    Cara Paola,
    scusami per prima. Però mi hai fatto uscire dai gangheri. Non volevo fare alcuna polemica. Volevo solo scrivere dei versi. Quei miei versicoli erano solo in tema con la poesia “postata” da Arminio. Solo che lui la morte la considera come “una formica”(quindi alla Seneca…per dirlo brevemente). Io invece volevo ritrarre la morte come istante irreversibile tra tutti gli altri istanti. Ma sia la poesia di Arminio che il mio componimento pseudopoetico trattavano dello stesso argomento. E’ soltanto per questo motivo che l’ho messa on line.

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