Filastrocca degli insetti.
di Nadia Agustoni
D’estate è ronzio luminoso
e sciamare come a una festa
la zeta in zzzzzzzz li arruffa
e li intona al gioco d’amore.
Ma può amare l’insetto?
O è timido e gira e s’abbuffa?
Che sia tanto turbato
da fare zzzzzzzz disperato?
M’è ignota ogni risposta.
L’insetto a volte è noioso,
oppure ci vuol solo dire
”a breve io devo sparire”.
Lasciatelo dunque giocare,
il gioco corto del cuore:
“è danza di alucce in tremore”
o è sera che cade vicino,
è l’ombra che fa a rimpiattino.


Bella! Un insetto che può diventare così grande (nel cuore di chi lo vede),da fare ombra, da dare riparo.
Quel “gioco corto del cuore”, è proprio il gioco vivace bambini.
Complimenti a Nadia.
l’insetto vive la brevità del tempo
senza porsi nessun interrogativo..
anche questo è affascinante:-)
”a breve io devo sparire”.
Noi “spariamo” prima ancora, ma non ce ne rendiamo conto, e ci gonfiamo d’orgoglio.
Brava!
Un caro saluto,
Roberto
Bella, sì, e appropriata alla stagione, il ronzio degli insetti fa parte della colonna sonora dell’estate.
Come ha fatto Nadia Agustoni per dare presenza luminosa
all’incubo dell’estate, il tormento della mia carne?
Poesia giocosa,in una danza della musica, nozze degli insetti,
gioco corto dell’amore,
Ormai non faro la caccia stremata.
Lasciare fare la danza senza precipitare il destino
dell’insetto.
Anche nella leggerezza si vede chi sa scrivere.
Francesco t.
Ringrazio tutti.
Si, è una filastrocca estiva, nel ritmo estivo.
Che ci faccia sorridere un pò.
Un saluto.
“il gioco corto del cuore” – eh, sarà una filastrocca leggera, ma questo è un verso assai serio…
un saluto caro,
r
Ci incrociamo… quasi.
Ti leggevo traduttrice della Duffy qui sopra.
Grazie anche a te e un saluto.
è bellssima la filastrocca! ho una grande passione per gozzano e questa poesia, tra il tema e le forme che ha voluto assumere, me lo ricorda. quel “a rimpiattino” parla di scuola elementare d’antan. amo le parole dimenticate. anche la sera “che cade vicino” è un’espressione molto suggestiva.
Bellissima, ed è proprio vero: sai scrivere! SuperNadia, la mia poetessa preferita.
Da parte mia, vi citerò una frase tratta da una vignetta di Altan che potrei dirla anch’io. Immaginate un farfallone buffo col naso arrotolato, che dice così: “Noi farfalle si vive un giorno, e quando son le sei di sera si han già le palle piene”.
superba, delizzzzzzziosa….
un mmmminimo di leggera salvezzzza….
Cari amici vi ringrazio come sempre della presenza e un saluto caro a tutti.
Yes, SuperNadia..di leggerezza c’è enorme bisogno…Viola
Un caro saluto Viola.
*M’è ignota*
in quel tuo *M’è/Me* – l’ignota/nota si schiude,spartita, come farfalla!
Grazie per avere versato. Il dentro, della crisalide
Grazie Chiara.
Un saluto.
Se me l’avessero fatta leggere come un inedito di Giorgio Caproni ci avrei creduto. E’ bellissima. Fabrizia