PROVOCAZIONE IN FORMA D’APOLOGO 118

Intorno lusso e calma, soltanto espressioni di bellezza e pensiero.
Nessuno muore più, nessuno sta male.
Si moriva ancora una volta, qualcuno aveva fame, quando eravamo giovani; ma quanto tempo è passato?

Oggi di certe cose resta appena una memoria sfocata. Chi dovesse turbare l’armonia finirebbe lontano: non s’interrompe questa pacata ma grandiosa comunione con il cuore mistico del cosmo.
Eppure, la strana inquietudine che talvolta per qualche istante assale, non è forse l’assurda nostalgia per le difficoltà, per la paura, per la morte?

9 pensieri su “PROVOCAZIONE IN FORMA D’APOLOGO 118

  1. macondo

    “Intorno lusso e calma”, sì, ma se ci togliamo dal lussuoso ombelico intorno a noi, e facciamo un salto sull’atlante in un punto qualsiasi dei 2/3 del pianeta che ci ospita (ancora per quanto? sembra per poco), allora…
    (Qualche scriteriato sostiene addirittura che il lusso qui sia direttamente proporzionale alla miseria là…)

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  2. robertorossitesta

    Caro Macondo,
    in effetti le mie “PROVOCAZIONI IN FORMA D’APOLOGO” a volte sono PROVOCAZIONI punto e basta.
    Anche “la strana inquietudine” dell’ultima frase potrebbe più chiaramente chiamarsi “cattiva coscienza” o addirittura “coda di paglia”.
    Tuttavia…
    Grazie e ciao,
    Roberto

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  3. macondo

    Infatti, ho commentato cedendo alla provocazione. Malgrado che: “non accettare provocazioni”, si diceva con les neiges d’antan

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  4. nadia agustoni

    “Nessuno muore più, nessuno sta male.”

    No, adesso stanno tornando povertà e disperazione anche tra noi. Per ora c’è molto silenzio, ma l’aria è cambiata.

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  5. robertorossitesta

    Cari amici,
    i tempi stanno per cambiare e occorre rimettersi la maglia pesante (anche se oggi c’erano più di 35 gradi e si rischiava il collasso).
    Quanto al silenzio è proverbialmente “assordante”. Niente di meglio che frantumarlo a suon di paradossi e antifrasi,
    in non passiva attesa del kairòs.
    Grazie e un caro saluto,
    Roberto

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  6. robertorossitesta

    Cara Carl(ett)a,
    giusto rispondere a una provocazione con un’altra provocazione.
    Quando manca la voce della tua tromb(ett)a che suona sveglia, adunata e carica tutte insieme, la mia orchestrina non è completa 😉
    Grazie e ciao,
    Roberto

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  7. fernirosso

    ci sono iniezioni di letale giovinezza.Si crepa…di vita, si scoppia di vecchiezza ma, il corpo non lo sa, la mente meno ancora, è re-gredita al tempo della vagina: si torna tutti
    (da(d)di) là! Il resto del mondo è solo un increscioso proto-collo, uno smidollato scavezza-collo… per poveri diavoli.Si vola di qui e di là, in assoluta libe(rtà).Si libe si liba si sorvola la vita, la si scopa al punto di non accorgersi di niente. Ed è questo, che sta bene alla gente, quando non ci si occupa più di niente!

    da pro-vocazione a pro-vocazione.Grazie,ferni

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