
l’azzurro
di Nadia Agustoni
l’azzurro
l’azzurro è lo stesso
ma nessuno ti chiama
e luce di settembre
è il ricordo
scale che abitavi
porte che aprivi
e quieto il cortile
dove il cane abbaiava al passante
e tu in mezzo alla vita
senza chiedere
con fiori e polvere
e un ridere
come si ride alla morte
senza pensarci.
le immagini del vento
le immagini del vento
sono queste terre rase
questa luce che è mondo
e un nulla.
gli occhi e le ossa
sono lo stesso mistero:
la vita cade sulla vita
si nasce sempre
e ai morti
anche la morte è finzione.

Accidenti! Bellissime. E anche la foto. Che brivido… Che solitudine (come sinonimo di assoluto).
Perbacco! Belle, molto belle, tanto che aggiungere un commento mi pare di rovinarle 🙂
@ Anna e Roberto
Reduce dal lavoro e da appuntamento con il dentista (di quelli noiosi per lunghezza dei tempi) vi ringrazio prima di scappare via di nuovo. Un saluto .
Grazie, come sempre e più di sempre.
Francesco t.
… “color di lontananza”.
Grazie e un saluto,
Roberto
lette con piacere, la seconda particolarmente incisiva.
@ Francesco, Roberto, Natalia
grazie.
Di una sospensione straniante e tanto più reale..un abbraccio Nadia, Viola
molto belle, nadia, astratte e pulite, davvero belle
un saluto,
r
Molto belle, Nadia. Colpito da esiti come questo, in cui il nitore delle immagini e del dettato si addensano in profondità contemplativa:
“gli occhi e le ossa
sono lo stesso mistero:
la vita cade sulla vita
si nasce sempre”
Grazie, e un saluto
Giovanni
Ringrazio anche Viola, Renata e Giovanni , un caro saluto.
grazie, nadia, per il nitore e l’esito un po’ magrittiano – e quindi pensoso – del rapporto tra immagine e parole. il fosso, la fossa, e azzurro come infinito, a perdita d’occhio. e di anima. mi piace sempre di più la tua essenzialità.
splendide, complimenti Nadia
@ Lucy e a Enrico, grazie ovviamente delle care parole.
“azul y azul, atravesada por azules”
A te, Nadia, “questo giorno
lo consacro a te.
Nacque azzurro, con un’ala
bianca in mezzo al cielo”
A te, Nadia, questo Neruda
lo dedico a te.
Nel grazie sempre per la pupilla per la medulla [gli occhi e le ossa]