Vivalascuola. Annuncio. Il 15 luglio a Roma

sit in

SIT-IN NAZIONALE A ROMA

davanti al Parlamento per il 15 luglio, dalle ore 10.30.

APPELLO A TUTTE LE RETI, COMITATI, ASSOCIAZIONI, SINGOLI PRECARI PER CONTINUARE LE MOBILITAZIONI E LE LOTTE FINO AL RITIRO DEI TAGLI, AL RITIRO DEL PDL APREA, ALL’ASSUNZIONE DI TUTTI I PRECARI A TEMPO INDETERMINATO SU TUTTI I POSTI VACANTI E DISPONIBILI IN ORGANICO DI DIRITTO E DI FATTO.


VISTO

che questo governo tramite i suoi ministri Gelmini-Tremonti-Brunetta ha confermato tutti i suoi provvedimenti a danno della scuola pubblica statale: ha mantenuto tutti i tagli, è tornato indietro di più di 20 anni nell’impianto didattico-pedagogico con il ritorno al maestro unico e l’abolizione delle compresenze e del modulo, ha diminuito il tempo scuola, ha confermato l’aumento degli alunni per classe fino a 33 per aula, in contrasto con le norme sulla sicurezza, la prevenzione incendi e gli indici minimi di funzionalità didattica,

VISTO

che questo governo si appresta a rimettere nelle mani di fondazioni private la scuola pubblica statale, trasformandola in senso aziendalistico con conseguente gerarchizzazione dei docenti;

VISTO

che la scuola pubblica statale uscirà da questi provvedimenti impoverita e dequalificata a tutto vantaggio dell’istruzione privata;

VISTO

che il prossimo anno saranno spazzati via circa 57.000 posti di docenti ed ata;

Il personale precario della scuola, docenti, personale tecnico e ammistrativo, collaboratori riuniti in un’assemblea nazionale unitaria il 24 maggio a Roma promuovono un sit-in nazionale davanti al Parlamento per il 15 luglio alle ore 10,30.

Per dire che VOGLIAMO ESSERE ASCOLTATI.

Per ribadire che NON SI PUO’ MIGLIORARE LA SCUOLA PUBBLICA STATALE TAGLIANDO MIGLIAIA DI INSEGNANTI ALLE MATERNE, ELEMENTARI, MEDIE E SUPERIORI; TAGLIANDO IL SOSTEGNO AGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI; DIMINUENDO IL TEMPO SCUOLA; AUMENTANDO IL NUMERO DEGLI ALUNNI PER CLASSE; LASCIANDO LE SCUOLE SENZA SOLDI PER LE SUPPLENZE E PER IL NORMALE FUNZIONAMENTO DELLA DIDATTICA.

Per gridare CHE NON ACCETTEREMO IL COMPLETAMENTO DEL DISEGNO DI DISTRUZIONE DELLA SCUOLA PUBBLICA STATALE PORTATO AVANTI COL PDL APREA CHE TRASFORMA LA SCUOLA IN SENSO AZIENDALISTICO-PRIVATISTICO.

Per DIFENDERE una scuola pubblica statale libera, gratuita, pluralista e laica;

per IL DIRITTO ALLO STUDIO per tutti e tutte;

per LA LIBERTA’ D’INSEGNAMENTO;

per una SCUOLA DI QUALITA’ grazie a maggiori investimenti e a serie politiche scolastiche;

per SALVARE centinaia di migliaia di POSTI DI LAVORO;

Si invitano tutti i lavoratori della scuola, precari e non e tutti i cittadini a sostenere e a partecipare attivamente a questa iniziativa.

Il Comitato Promotore

Comitato Precari Catania: Antonio Giuseppe Condorelli [email protected]
Comitato Precari Liguri: Paolo Fasce [email protected]
Comitato Precari Roma: Giovanna Mazzullo [email protected]
Comitato Precari Scuola Ravenna: Edmondo Febbrari [email protected]
Coordinamento Lavoratori della scuola 3 ottobre Milano: [email protected]
Coordinamento Precari Napoli: Antonella Vaccaro [email protected]
Coordinamento Scuola Mantova: Ilenia Argento [email protected]
Forum Precari Scuola sez. Palermo: Maria Pia Labita [email protected]
Movimento Insegnanti Precari Roma: [email protected]
Rete Docenti Precari Bari: Antonino Buonamico [email protected]
Rete Docenti Precari Marche: Melanie Segal [email protected]
Rete Nazionale Precari della Scuola: http://docentiprecari.forumattivo.com/
Rete precari scuola Agrigento: Emma Giannì [email protected]
Rete dei precari della scuola di Pisa: Daniele Ippolito [email protected]
Rete Organizzata Docenti e ATA Precari del Veneto: Manuel Cecchinato [email protected]
Rete Precari Livorno: Marco Marmeggi [email protected]
Rete Precari Terni: Daniela Ricci [email protected]

Per adesioni:

Elenco aggiornato delle adesioni (esclusi i promotori):

ASSOCIAZIONI PRECARI DELLA SCUOLA

Associazione Docenti Precari Non Abilitati
Associazione Professione Insegnanti
CIPNA
Comitato Docenti Precari di Salerno e Avellino
Collettivo Insegnanti Precarie/i e Inoccupate/i CIPI di Firenze
Collettivo precari di Napoli
Comitati Insegnanti Precari
Movimento Insegnanti Da Abilitare
Orgoglio Precario

PARTITI

Comunisti italiani
Italia Dei Valori
Partito Democratico
Partito Rifondazione Comunista
Sinistra Critica
Sinistra e Libertà
Sinistra per la Costituzione

On. Marco Rizzo
On. Siragusa Alessandra
On. Titti De Simone

SINDACATI

CISL Scuola
COBAS Milano
COBAS Pisa
COBAS Terni
CUB Scuola
FLC Cgil Nazionale
FLC Cgil Sicilia
GILDA degli insegnanti
SISA Scuola
Unione Sindacale Italiana USI AIT SCUOLA NAZIONALE

ASSOCIAZIONI

Associazione Insegnanti Diplomati
Associazione Nazionale Scuola per la Repubblica
Associazione Proletaria
Associazione Sos Scuola
Attac
Ceripnews
C.G.D.
CIDI
CISP
COOGEN: Coordinamento Genitori nidi materne elementari medie di Torino
Comitato “art.3 per una scuola di tutti e di ciascuno”
Comitato di genitori “SOS scuola pubblica” di Bari
Coordinamento dei Lavoratori, Studenti e Genitori delle Scuole Secondarie di Roma
Coordinamento Genitori romani
Coordinamento Scuole Castelli romani
Coordinamento Scuole Superiori(Roma)
Forum Casa del Popolo
Foruminsegnanti
Gruppo “Scuola9” – Novellara (RE)
La scuola siamo noi – Coordinamento Scuole Parma
Lega delle Autonomie
Liberacittadinanza
MCE
Movimento RadicalSocialista
Non rubateci il futuro
Proletari@ – comunicazione militante
Rete 28 Aprile
Retescuole
Robyfera
Unione degli Studenti

4 pensieri su “Vivalascuola. Annuncio. Il 15 luglio a Roma

  1. Gian Maria

    Evviva la squola e gli insegnianti!
    (Io in 13 anni di carriera pre-universitaria di insegnanti degni di questo titolo ne ho avuti 2 alle elementari – ma era la fine degli anni ’70 e si scialava ancora – 1 alle superiori e 2 al liceo. Considerati i vari avvicendamenti, una media da far pena. Adesso so di gente che insegna latino al liceo scientifico e si fa correggere le versioni in classe da altri, perché non sono capaci di farlo. Mica per fare di tutta l’erba una fascio, che pure ci sono insegnanti di grande qualità. Ma nelle ultime decadi l’insegnamento è diventata un po’ l’occupazione, stabile o temporanea, di chi non sa che fare di meglio. Direi che la scuola dovrebbe ripartire da lì, dalla riqualificazione degli insegnanti, non dalle privatizzazioni ma neanche dalle solite immeritate garanzie.)

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  2. francesco accattoli

    Domani sento la mia sindacalista CGIL se da Ancona partirà un torpedone! Voglio esserci!

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  3. fernirosso

    pur non essendo precaria (anche se penso di esserlo comunque come ogni altro)e lavorando nella scuola non posso che sostenere questa presa di posizione, sia per il lavoro di molti giovani che devono sostituire gli insegnanti anziani (andare in pensione quando sarò rimbecillita non giova proprio alla scuola oltre che a me e, di questo passo,dove sarà il rinnovamento del “corpo-insegnante”? Tutti dino-sauri in cattedra? Non bastano i lifting e, ad un certo punto sono davvero una mongolfiera i programmi scolastici,pur ammettendo di rinnovarli) sia perchè non si può imparare a insegnare teoricamente bisogna, anche in questa professione, esercitarla,dunque lavorare. fernanda

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