I morti

 

 di Billy Collins

 

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=iuTNdHadwbk]

 

 

 

I morti stanno sempre a guardarci da lassù, si dice,

quando infiliamo le scarpe o facciamo uno spuntino

ci guardano dal fondo trasparente delle loro barche in cielo

mentre remano se stessi lentamente attraverso l’eternità.

 

Osservano le teste muoversi lì sotto sulla terra

e quando ci sdraiamo su di un campo o sul divano

storditi forse dal ronzare di un pomeriggio afoso

concludono che anche noi guardiamo loro

per questo tirano sù i remi e rimangono in silenzio

aspettano, come genitori, che noi chiudiamo gli occhi.

 

 *

 

The dead are always looking down on us, they say.

while we are putting on our shoes or making a sandwich,

they are looking down through the glass bottom boats of heaven

as they row themselves slowly through eternity.

 

They watch the tops of our heads moving below on earth,

and when we lie down in a field or on a couch,

drugged perhaps by the hum of a long afternoon,

they think we are looking back at them,

which makes them lift their oars and fall silent

and wait, like parents, for us to close our eyes.

17 pensieri su “I morti

  1. carmine vitale

    ad osservare queste liriche si capisce come la semplicità dia profondità assoluta alla bellezza
    grazie per il post l’animazione la traduzione
    c.

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  2. Giovanni Nuscis

    Piaciuta anche a me, Renata, grazie.

    L’accorto “They say” gli evita sbertucciamenti di sorta:)
    Eppure la poesia, spesso, proprio in certe zone indugia, scandaglia, oltre l’evidenza materica delle cose.

    Un caro saluto

    Rispondi
  3. renatamorresi

    @viola: eh già, ogni tanto scappa da un fianco quel vecchio vizio dell’elegia!

    @navarro: prego, si figuri (anche se qui c’è del volgere nel versus, in fondo sempre che si rema dritti per l’eterno 🙂

    @anna: vero, c’è un che di sollievo nel pensarci così distanti a guardarci negli occhi…

    ciao altri commentatori, mi siete tutti cari!

    grazie e un saluto,

    r

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  4. lisa

    Il bistrattato dalla critica Billy Collins ha abbinato più volte le sue poesie all’animazione affinché anche i giovani vi si avvicinassero.
    Se vi è piaciuta questa forse potrebbe interessarvi questo link dove potrete vederne altre di Collins, e sempre con la sua tipica ironia.

    http://www.bcactionpoet.org/index.html

    brava

    lisa

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  5. Manuel Cohen

    mi piace molto il fatto che vai sempre a pescare in mari altri! la ricerca che fai, Renata, da e darà, ottimi frutti. baci

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  6. ninamaroccolo

    La bellezza di Renata è proprio questa, caro Manuel. E, infatti, concordo con te. Lei esce completamente da ogni seminato, percorre una sua ricerca, una cammino proprio che la rende unica.
    Ti stimo molto, Renata. Go on…
    Nina

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  7. renatamorresi

    grazie a lisa per il link, e a pierangelo per l’ottima idea

    grazie a tutti per le care cose che dite: non so se qui siamo già nell’ambito dell’esperimento (una parola che mi verrebbe da usare per un coinvolgimento alchemico più viscerale), diciamo che vado curiosando, come una collezionista ai mercatini, come una turista un po’ retro’ cercando la via di qualche Grand Tour… Collins, naturalmente, è molto diverso dalle mie corde di autrice di poesia, quel che mi piace molto in lui è la qualità della sua “portabilità”: le sue liriche hanno vita propria, possono stare in (ma non hanno necessariamente bisogno di) un libro, un blog, youtube, la tasca dei jeans, e funzionano comunque perché capaci di sintetizzare l’emozione nell’idea con una velocità e una nitidezza molto complicate da realizzare qui (nella poesia italiana, dico).
    ci scordiamo sempre che giochino facile da portare in giro con noi sia la poesia, al contrario di quasi tutto il resto delle arti e dei saperi. su questo ci sarebbe da riflettere assai.

    intanto, un caro saluto a tutti

    r

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