Filastrocca dei giorni.
di Nadia Agustoni
I giorni allegri sono in festa
e per casa hanno il cielo
ogni giorno non per dire
han qualcosa da gioire.
Chi ha avuto forse intero
un giorno triste o solo nero
pensa invece da scontento:
“tutto è storto e molto incerto”.
I giorni tristi sono uccelli
in un disegno ad acquarelli
hanno ali nere e uguali
come al fondo sono i mari.
Chi è perduto in giorni nuovi
troverà un alberello
e dai rami intonerà
fiori, foglie o un chissà.
E di giorni giovincelli
i bambini ci diranno
se è pesce dell’ aprile
il loro dare e non dire.
* Dal Libro delle filastrocche


Mi piace la musica di Nadia, il senso diverso dei giorni.
Con semplicità mette colori della natura all’anima, delinea un giardino, un albero.
I giorni nuovi fanno parte della poesia in un cielo di linfa nuova.
Leggere Nadia è sempre consolazione.
Un caro saluto Veronique. E grazie.
Quando nei giorni c’è troppo di altro e troppo poco di cielo, questi tuoi versi, cara Nadia, giungono come un’inaspettata benedizione.
Grazie e un saluto,
Roberto
Buona giornata Roberto.
E contiamoci su giorni migliori.
io che ho in uggia i bambini riesco a voler bene a questi versi. grazie nadia.
A volte mi chiedo se queste filastrocche siano più per i bambini o per i grandi.
Grazie Franz
belli splendidi filastroccheschi versi
ciao, e.
*il loro dare e non dire*
quel dare – in tanto [troppo] dire. Per chi [si] dona, come Nadia. E nel dubbio esposto dall’Autrice [A volte mi chiedo se queste filastrocche siano più per i bambini o per i grandi] pro-pendo per: il *gesto grande* non si deve spiegare ai bimbi, ma ai cosìdicentesi/sedicenti *adulti*.
Grazie, sempre
“non si deve spiegare ai bimbi”
Lo diceva anche Saint-Exupèry.
Enrico e Chiara grazie anche a voi.