Immigrata

st_james_park_2

Novembre del ’63: a Londra da otto mesi.

Mi fermo giù al ponte per osservare i pellicani:

Galleggiano come cigni, inarcando il collo bianco

Su un fascio d’ali appena arruffate,

Seppellendo il becco goffo dentro l’acqua del lago.

Stringo pugni infreddoliti nella giacca presa da Mark and Spencer

E di nascosto, ancora una volta, metto alla prova il mio accento:

St James’s Park; St James’s Park; St James’s Park.

Fleur Adcock

5 pensieri su “Immigrata

  1. pamela

    Molto bella, si. Me la copio in un file, perché richiama ricordi. Anch’io ho comprato una giacca da Mark and Spencer. Vicino alla casa dove stavo scorreva il Tamigi, popolato di cigni e papere. Ho cercato di comprare un vestito indiano, sfoggiando il mio migliore accento. Il commesso ha smesso di annoiarsi e mi ha detto in italiano: “Ma tu sei romana”.

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *