La maestra
A Mariella
Un po’ timida, impacciata,
ecco la maestra.
Osserva teste e teste, occhi, mani.
Dice: “Eccoci qui, cari bambini,
a dire, ad ascoltare, a profferire quanto
ognuno di noi sa, mescola, porge,
perché innocenza da voi imparo,
tengo tesa nel cuore parità,
e insieme insieme rinsaldiamo vincoli
di scambio e meraviglia,
fedeltà nel mantenere conoscenza e stupore,
similitudine in questo andare lungo
sapienze ideali”.
“Eccoci qua!”, dice la limpida maestra,
un po’ goffa,
ma poco teme, incanta quei visi ruscelli,
quei ritornelli attorno,
e libera dice: “Intanto i nomi,
intanto le voci, intanto voi!”
È la prima elementare che si
squaglia in risa, motteggia e
guarda la maestra.
Noi, da dietro, vediamo che inizia
quel gioco, sopraffino calco che
vita allunga, via via cede.
Così fa maestra e
l’ingarbugliata faccenda del sapere
(sapere di non sapere?).
Altre poesie di Gabriella Maleti sono leggibili QUI


davvero splendida, potentemente socratica, come solo in poesia è possibile (oggi) fare
grazie Nadia
(bellissimo il tuo “taccuino”)
Grazie Nadia, il doveroso omaggio a una grande.
fm
Grazie a voi e un saluto a Gabriella.
Amo molto questa poesia.
che bellezza
c.
Cara Grabriella! che conosco e stimo da una vita,
qui fai il ritratto alla “maestra”,che ancor più tenero è; come il gioco “di scambio e meraviglia” fra di voi che unisce infanzia e affetti, di entrambe,nel gioco delle parti: tu guardi -lei parla, o IL SUO CONTRARIO!Brava.
Maria Pia Q
Non so se Gabriella stia seguendo e se sta seguendo certo interverrà, ma ringrazio i commentatori e i lettori. Buona giornata.
Incanta anche noi la grazia e la sapienza di questa umanissima maestra: indimenticabile.
Carissime/i Nadia, Francesco, Mariapia, Giorgio (e altri/altre),essendo io quella “maestra”, anch’io vi ringrazio di vero cuore. Grande, grande Gabriella!
Mariella Bettarini
Cari amici tutti,
ho letto ora, sabato, i vostri commenti, e Vi ringrazio dal profondo del cuore. Il cuore: io credo che non dobbiamo temere di usare questa parola. Oggi, forse, ne abbiamo bisogno più che mai. Ci sentiamo un poco abbandonati su questa terra che perde i ghiacci, che affoga gli immigrati, che non dà cibo a tutti. E ci fa desiderare giustizia e, in fondo, anche semplicità. Non so come dire.
Vi sono vicino, carissimi, in un abbraccio fraterno. Grazie ancora. Grazie a Nadia, al suo sempre presente cuore. Gabriella
“…e insieme insieme rinsaldiamo vincoli
di scambio e meraviglia,
fedeltà nel mantenere conoscenza e stupore,
similitudine in questo andare lungo
sapienze ideali”.
Grazie a Gabriella e Nadia. Grande saggezza e grande cuore in questi versi. Una professione che amo particolarmente, come capirete domani:)
Giovanni
@ Giovanni
bene, aspettiamo.
Grazie a tutti