La maestra. Di Gabriella Maleti

be6e2f73123136197112582
(scuola)

La maestra

 

A Mariella

 

Un po’ timida, impacciata,

ecco la maestra.

Osserva teste e teste, occhi, mani.

Dice: “Eccoci qui, cari bambini,

a dire, ad ascoltare, a profferire quanto

ognuno di noi sa, mescola, porge,

perché innocenza da voi imparo,

tengo tesa nel cuore parità,

e insieme insieme rinsaldiamo vincoli

di scambio e meraviglia,

fedeltà nel mantenere conoscenza e stupore,

similitudine in questo andare lungo

sapienze ideali”.

 

“Eccoci qua!”, dice la limpida maestra,

un po’ goffa,

ma poco teme, incanta quei visi ruscelli,

quei ritornelli attorno,

e libera dice: “Intanto i nomi,

intanto le voci, intanto voi!”

È la prima elementare che si

squaglia in risa, motteggia e

guarda la maestra.

 

Noi, da dietro, vediamo che inizia

quel gioco, sopraffino calco che

vita allunga, via via cede.

Così fa maestra e

l’ingarbugliata faccenda del sapere

(sapere di non sapere?).

 

Altre poesie di Gabriella Maleti sono leggibili QUI

11 pensieri su “La maestra. Di Gabriella Maleti

  1. enrico

    davvero splendida, potentemente socratica, come solo in poesia è possibile (oggi) fare

    grazie Nadia

    (bellissimo il tuo “taccuino”)

    Rispondi
  2. mariapia

    Cara Grabriella! che conosco e stimo da una vita,
    qui fai il ritratto alla “maestra”,che ancor più tenero è; come il gioco “di scambio e meraviglia” fra di voi che unisce infanzia e affetti, di entrambe,nel gioco delle parti: tu guardi -lei parla, o IL SUO CONTRARIO!Brava.
    Maria Pia Q

    Rispondi
  3. nadia agustoni

    Non so se Gabriella stia seguendo e se sta seguendo certo interverrà, ma ringrazio i commentatori e i lettori. Buona giornata.

    Rispondi
  4. Mariella Bettarini

    Carissime/i Nadia, Francesco, Mariapia, Giorgio (e altri/altre),essendo io quella “maestra”, anch’io vi ringrazio di vero cuore. Grande, grande Gabriella!
    Mariella Bettarini

    Rispondi
  5. Gabriella Maleti

    Cari amici tutti,
    ho letto ora, sabato, i vostri commenti, e Vi ringrazio dal profondo del cuore. Il cuore: io credo che non dobbiamo temere di usare questa parola. Oggi, forse, ne abbiamo bisogno più che mai. Ci sentiamo un poco abbandonati su questa terra che perde i ghiacci, che affoga gli immigrati, che non dà cibo a tutti. E ci fa desiderare giustizia e, in fondo, anche semplicità. Non so come dire.
    Vi sono vicino, carissimi, in un abbraccio fraterno. Grazie ancora. Grazie a Nadia, al suo sempre presente cuore. Gabriella

    Rispondi
  6. Giovanni Nuscis

    “…e insieme insieme rinsaldiamo vincoli

    di scambio e meraviglia,

    fedeltà nel mantenere conoscenza e stupore,

    similitudine in questo andare lungo

    sapienze ideali”.

    Grazie a Gabriella e Nadia. Grande saggezza e grande cuore in questi versi. Una professione che amo particolarmente, come capirete domani:)
    Giovanni

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *