Due metri d’asfalto

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da qui

L’edicola di Alberto sta davanti alla parrocchia. Si rischia, ad arrivarci, perché bisogna attraversare la via di svincolo di tutto il quartiere. La mattina presto le auto sfrecciano come in autostrada. Così, con Alberto, siamo rimasti d’accordo che quando arriva il giornale  fa uno squillo. E’ la campana laica, annuncia la notizia che il mondo diffonde di se stesso. Poco dopo, suona l’altra campana, la notizia portata da Dio, dal suo vangelo. I due messaggi s’inseguono, non possono fare a meno di cercarsi. Sono divisi, a volte, dal traffico nevrotico dei giorni ingolfati, in cui due metri d’asfalto diventano un sistema solare, una galassia, l’universo intero.

4 pensieri su “Due metri d’asfalto

  1. Stella Maria

    Fra mondi paralleli esiste sempre una via di comunicazione ed ha una chiave per essere aperta.
    Una volta si diceva che le rette parallele non si incontrano mai, poi anche una delle scienze più perfette ha cambiato la sua visione dimostrando quel che dice: due rette parallele si incontrano all’infinito.
    Cos’è l’infinito? Infinito è quel qualcosa di indescrivibile che sembra distante da noi ma ne facciamo parte, siamo una molecola di infinito e infinito è Dio.
    Ci si incontra e se avessimo un’ottica più alta, l’ottica di Dio, il suo punto di osservazione, forse ci accorgeremmo che tutto è concentrico, tutto è parte di un qualcosa più grande, tutto è contenuto in un altro “tutto” e alla fine converge e si confonde senza contini e senza distinzione, in infinito.

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