Reggicalze e giarrettiere

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da qui

Lo vidi a Londra, tanti anni fa. Ero giovane, mi sembrò una cosa strana, anche perché non capivo le parole. Tutto era strano nella Londra di quei giorni, dove mio zio, per farmi fare un’esperienza, mi mandò a lavorare nel mailing office della Mobil. Gli impiegati mi prendevano in giro, ma ero contento perché conobbi gente interessante, tra cui quella che più tardi diventò la compagna di Baglioni. Sua madre sospirava: Eh, tu saresti l’ideale… Il tempo dimostrò il contrario. Tornai a casa con quelle immagini negli occhi: Frank-N-Furter che ammazzava Eddie con l’accetta, il dottor Scott sulla sedia a rotelle, Janet Weiss con la sua conversione alla libidine. Da allora, quando penso a Londra, mi vengono sempre in mente reggicalze e giarrettiere.

7 pensieri su “Reggicalze e giarrettiere

  1. Stella Maria

    Concordo con Claudia, come dire … tutto il mondo è paese!
    Ma … non prendiamo le pietre:-)
    un abbraccio a tutti e felice notte.

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  2. Chiara Daino

    DON’T DREAM IT – BE IT!
    Non SOGNARLO – ESSERLO [e, detto tra noi – THE RHPS risolve anche l’annoso amletico interrogativo]. Il problema è che non basta un po’di rossetto per ESSERE le labbra di Patricia Quinn… In tanto dire/dare scandalo – ESSERE davvero pietra [d’inciampo e miliare e incidere] rimane Opera del genio. Lode a Tim sempre!

    Grazie Fabry
    [e ben puoi immaginare quanto adori Frank-N-Furter & co.]

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