di Mauro Pesce
Lechà dodì, I shall wait
every day – for his coming.
alle tempie M’è sceso
nei lombi Dal cielo
tappeto rotondo
lenzuolo
quattro-lati-del-mondo
cresciuto m’è, immenso,
bianco petalo a rosa.
E’ il messia che rischiara
corpo d’oggi, è il profumo
che brucia d’incenso,
fumigante profumo
rosa carne
sciroppo di sangue.

Ma che profumo…!
sale sottile come filo d’incenso…
Bellissima…:-)
grazie Carla!
lechà dodì, forse lo sai meglio di me, è un canto mistico ebraico credo di età moderna che viene recitato il venerdì sera all’accoglienza del sabato. E’ straordinario
Prego, gentile Mauro 🙂
si, è straordinario!
Buona domenica.
Dodì, un vezzeggiativo amoroso rivolto dalla sposa allo sposo in un lungo scambio di amorosi sensi del Cantico dei Cantici.
Non sapevo del canto ebraico, grazie.
e un canto è anche questa poesia.
SM