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da qui
Hanno ammazzato don Mario, ammazzeranno anche me. Hanno già cominciato. Sono scientifici, sofisticati. Ti fanno sentire in colpa col loro perbenismo, la ricchezza sfrontata, il potere indiscusso. Fanno tutto per bene, nei minimi dettagli: non ammettono errori e criticano ferocemente ogni sbavatura impercettibile. Se tocchi un tasto non gradito, si irrigidiscono, sbuffano, muggiscono: avverti l’ostilità che trabocca dai pori come un vapore mefitico. Sono taglienti, sarcastici, non accolgono l’amore: lo analizzano, lo studiano, si convincono che loro – eh loro! – sarebbero stati migliori. Sì, l’élite, la creme de la creme: ti ammazzano con un veleno amaro, ributtante. Hanno già cominciato.

alti prelati o laici, di quei bei cattoliconi che mi piacciono tanto? comunque sia io vengo là e gli dò una pizza ma una pizza che si risvegliano in america in una chiesa metodista, così ne pigliano un altro bel po’. giù le mani da fabry, ci siamo capiti?
Avevi qualche dubbio Fabrizio? Io nemmeno uno: mai avuti. C’è solo un modo per sopravvivere: abbandonare la strada della mediazione e scaraventargli addosso la loro merda, facendo nomi e cognomi, additandoli pubblicamente, esattamente come fanno loro, nei loro salotti. Nomi e cognomi di chi, scientificamente, costruisce e distrugge, o pretende di costruire e distruggere: pedine di un gioco che nemmeno conoscono.
Faticoso? Può essere. Ma è più faticoso subire in silenzio e rischiare in silenzio, preservando i nomi e i cognomi, a fronte di regole imposte di facciata, oppure gridare che il re è nudo? Gridiamolo! Ogni sospetto è una certezza e non possiamo più permetterci sospetti, se vogliamo uscire da questa situazione. Serve chiarezz: in tutto! La cultura, gestita in questo modo, corre il rischio, se non esce dalla moderazione, di diventare lo schermo e la giustificazione delle peggiori porcherie.
Blackjack.
Quanta gente è passata, de te e Don Mario, a chiedere soldi, aiuto, comprensione? Hai un bilancio economico e uno patrimoniale? Non credo. Hai professori della Bocconi che hanno sponsorizzato il vostro lavoro oscuro? Ma quando mai… 🙂
Impariamo! Da loro! Sì, da loro; dai figli di puttana che fanno beneficenza per scaricarla dai bilanci delle aziende, non pagarci le tasse, e poter sfruttare la loro “bontà” per raccogliere altri soldi e convincerci della loro bontà. Balle! Una campagna pubblicitaria latente, molto più efficace di tutte le altre: questa è la loro presunta bontà! Conferenze costruite, sulla pelle di chi ne ha bisogno, per fare carriera.
Impariamo a classificare i nomi, a capire le sigle e ad EVITARLE! Non ci servono: possiamo fare a meno di loro. Sono loro che hanno bisogno di noi, per alimentare le loro immeritate ricchezze e posizioni di prestigio, non il contrario.
Facciamo i nomi; piccoli o grandi che siano. Tutti i nomi di chi si mette di traverso e straccia giudizi! Sempre! E’ l’unico modo per difendersi: metterli nel mirino e non abbandonarli mai. “Occhio, amico: ora lo sanno tutti chi sei, cosa fai, cosa racconti. Prenditi cura di me, che non mi succeda nulla, ti conviene.”
Che si chiamino Negri o Bianchi o Verdi, come l’inchiostro dei loro documenti importanti, devono sapere che li controlliamo, che conosciamo i nomi, gli indirizzi, le vie, i conti e le loro porcate. Tutte! Equamente distribuite e documentate fra mille e mille coscienze semplici e non compromesse.
Datevi una mossa, signori Negri e Bianchi e Verdi: siete pochi e avete rotto, superato il limite. Vi aspettiamo, basta una telefonata e qualcosa da fare, qualcosa di buono, lo troviamo sicuramente.
Blackjack.
sicuro siano la creme de la creme?
guarda che il pus di una pustola infetta ha lo stesso colore, la stessa consistenza, ma le pustole infette vanno spremute ed eliminate in fretta!
un abbraccio forte, fabry
f&r
Non so a chi tu ti riferisca, ma certamente a persone da cui stare alla larga, non solo per non essere avvelenato, ma soprattutto per non perdere tempo. Caro Fabrizio, credo che il tuo tempo e la tua attenzione siano così preziosi! … solo i poveri li meritano (le perle ai porci?).
Che cosa c’è di più umano dello sbagliare? A ben vedere, non si è forse “sbagliato” anche Gesù nello scegliere i suoi? una compagnia incerta di poveri uomini, che alla prima occasione l’hanno pure rinnegato; ma non ha affidato la chiesa da costruire né ai ricchi né ai perfetti.
con affetto,
lucia
Lucy, Giocatore, Fides e Lucia, grazie.
ogni tanto mi devo sfogare un po’, altrimenti esplodo: se dovesse succedere, vorrei che fosse vicino alle persone giuste!
Possono principiare e possono perseverare – ma NON possono: pensare. Di “cancellarti”.
Tu non hai sbarre – e le uniche *catene* che conosci sono le mani giunte dei tuoi amici, dei tuoi fratelli e delle tue sorelle. E per quanto facciano male le ferite – chi vive a volto scoperto – vive per strappare maschere…
Si perdano nelle paludi della loro miseria!
grazie di cuore, Chiara.
speriamo di salvarci tutti, e nonostante tutto.
un abbraccio
fabrizio
“Quanta gente è passata, da te e Don Mario, a chiedere soldi, aiuto, comprensione?”
Giocatore d’azzardo, 1 novembre
Io sono passato da don Fabrizio a chiedere soldi, aiuto e comprensione.
Non solo non me li negati, ma mi sta aiutando come non mi sarei mai aspettato. Ed erano 30 anni che non lo vedevo. Don Fabrizio era la mia ultima spiaggia (luogo comune, lo so, ma le cose non stanno andando bene), non so cosa sarebbe successo senza di lui. E la cosa più importante che mi sta dando è la speranza. Non so se sarò mai in grado di ricambiarlo.
Non ho ben capito chi sta cercando di impedirgli di fare quello che fa ogni giorno, lo posso intuire. Posso dire che prima di (ri)conoscere Don Fabrizio non avrei mai immaginato che “un prete” potesse dire certe cose, e durante l’omelia, davanti a 500-800 persone!
Se può essere utile non mancherò di schierarmi al suo fianco, qualunque cosa mi chieda.
Intanto ringrazio il giocatore d’azzardo, perché anche se si riferiva ad altri, mi ha dato il coraggio di uscire allo scoperto e di sentire la necessità di fare il mio, di nome.
Marco, uno di quelli che don Fabrizio sta aiutando.
ciao don,
ogni veleno ha il suo antidoto. tu sei forte, in ogni senso, anche dal pulpito come dice Marco. E’ come se quel veleno giorno per giorno ti immunizzasse e prima o poi saranno solo le tue gesta e le tue parole a schiacciare gli altri, chiudendogli la bocca e facendoli andar via.
E poi hai tanti scudi umani, se necessario, ma soprattutto hai uno Scudo invincibile e un’arma bianca potente: la Parola.
SM
Concordo .Avere il Vangelo dalla propria parte è potente.Certo, ieri hai parlato dei BEATI come gli ultimi,i reietti,i dimenticati.Immagino che “loro” non saranno stati d’accordo.Ma la tua omelia,che ha toccato il cuore di tanti,come il mio,suscitando tante domande, può aver incrinato la loro sicurezza.Ma l’avranno mai letto il vangelo,capendo quello che vi è scritto?Don Mario,nella sua grande bontà,diceva che coloro che sbagliano “non sanno quello che fanno”.Ma a volte non capire fa molto comodo. Resisti,Fabrizio, e continua a dire con franchezza il “vero” Vangelo.
Caro Fabrizio,
“ammazzeranno anche me”.
Ma chi lo ammazza, uno come te?
Solo la morte, quando vorrà il buon Dio.
Un abbraccio,
Roberto
Chi sono? Farisei, probabilmente. Una razza che non muore mai.
Dio ti guarda, Fabry, e io ti abbraccio.
Io mi associo a quanto scritto da Blackjack e da Valter.
Sono farisei, la razza peggiore.
La forza e l’amore di don Mario saranno con te, Fabry.
Ti stringo forte anch’io.
Hai aperto la tua casa a tutti (e dico tutti…) Non ti spicceranno tanto facilmente. Terrai duro perché non sei solo.
grazie amici miei.
grazie Marco.
finché respiro vado avanti.
con voi.
Don Mario ti è sempre vicino come noi tutti, sei forte, ce la puoi fare anche contro questa brutta gente.
Ti abbraccio forte
grazie Francy, speriamo!