Cosa fosse un muro

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da qui

Ogni tanto se ne abbatte uno: a Berlino ha fatto rumore, se ne sarebbero accorti anche gli angeli che volavano sopra la città. Angeli tristi, a volte. Perché se un muro cade, cento se ne alzano: per un colore diverso, un ceto inferiore, idee cosiddette incompatibili. Ma soprattutto per denaro: la radice di tutti i mali, si diceva un tempo. La radice di tutti i muri, si può dire oggi. Quando il bambino era bambino, sapeva cosa fosse un muro, ma non pensava si potesse costruire in mezzo a una città, in mezzo al mondo.

7 pensieri su “Cosa fosse un muro

  1. annamaria orlandi

    C’è un muro tra di noi :non ci capiamo, perciò non ci amiamo, non ci vediamo neanche.I muri invisibili sono i più difficili da abbattere.

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  2. f&r

    costruire ponti potrebbe essere un’alternativa interessante

    esserne capaci… speriamo non sia solo un’utopia.

    un abbraccio, fabry

    f&r

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  3. Anna Maria

    “Se un muro cade, cento se ne alzano”. Stupisce (o forse no) nel variopinto brodo delle rievocazioni di piazza, l’ostinato tacere sui muri invisibili, quotidianamente edificati e, inevitabilmente, i più duri da abbattere. Accade raramente che li si riconosca come tali.

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  4. claudia

    difficile fare un commento originale, fabry.

    grazie perché è sempre bene riflettere sui propri muri interiori.

    ciao!

    claudia

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  5. MARLENE

    How many Walls must a man walk down
    before he can call him a Man?
    How many seas must one dove sails
    before she sleeps in the sand..
    and how many cannonballs..
    we must see flying…before
    we can hear people CRYING?
    the answer, my friend,
    IS BLOWING IN THE WIND….
    Un abbraccio, Marlene

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