Un’analisi

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da qui

Il mondo comincia a perdersi nel magma delle lingue, delle culture, delle fedi. Se non so chi sono divento pavido o aggressivo, dipendo dagli altri, cerco nel clan o nel nemico di legittimare la mia vita. E’ difficile pronunciare una parola vera, persino il nascere di un pensiero sincero è messo in discussione. Da dove vengo, dove sono diretto, in quale città mi riconosco? Quale strada sento come mia, riconoscendone ogni svolta, identificandone agilmente sapori e odori, e soprattutto progettando un itinerario possibile, custode delle tracce di un futuro? Se non so chi sono me lo deve dire un altro; che lo possa scoprire attraverso un’analisi affidabile. Che la mia anima viva almeno tra le pareti asettiche di un laboratorio.

4 pensieri su “Un’analisi

  1. Giocatore d'Azzardo

    Concordo con Lucy: na monàda! E non sono nemmeno loro che l’hanno richiesto, ma quelli dell’analisi che si son fatti vivi. E mandarli a cagare ogni tanto?

    Blackjack.

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  2. f&r

    forse, per ritrovare le nostre radici dovremmo ritornare al racconto, alla storia della famiglia, alla memoria tramandata di madre in figlia…

    un abbraccio, fabry

    f&r

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  3. claudia

    non credo che le vere radici delle persone siano leggibili nel dna, ma si sa: gli americani so’ strani!

    ciao!

    claudia

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