[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=F_IeAUj2NQ0]
da qui
Non mi pare una cattiva idea: calcolare lo stipendio sul contributo reale alla società civile. Scopriremmo che certi ingaggi sono un’escrescenza anomala che prescinde da ogni incidenza nella realtà del paese. Sarebbero a rischio presentatori, calciatori, politici, veline. Si capirebbe chi lavora perché riconosce dignità all’operare umano e chi cerca una scorciatoia per paradisi contraffatti e artificiali.

“Non mi pare una cattiva idea: calcolare lo stipendio sul contributo reale alla società civile.”
Li sentiresti gridare quelli che elenchi (a destra e a sinistra)…eh.
vero, oggi, manca “semplicemente” il giusto senso della misura.
rovesciare i criteri che guidano la società è un’impresa quasi disperata, ma se gli economisti cominciano a lanciare segnali nuovi, forse, possiamo sperare in un futuro migliore.
qualcosa come: una casalinga o un netturbino con contratto fino al 2014 allo stesso ingaggio di Totti http://www.gazzetta.it/Calcio/SerieA/Roma/16-12-2009/totti-602340760193.shtml
più o meno
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/05_Maggio/03/mamme.shtml
un abbraccio, fabry
f&r
praticamente ‘na guera, ‘na rivoluzzione. a noi insegnanti no, eh? che famo solo danni.
😀
Senz’altro d’accordo, Fabrizio, anche ridimensionando quel potente ed effimero moltiplicatore di valore che sono i media.
Ma i valori, e sappiamo a quali ora ci riferiamo, una volta annientati, ridimensionati e ridicolizzati è difficile riproporli come metro di misura.
son d’accordo.
grazie.
rifondare la società: un impegno da prendere in seria considerazione.
Sarebbe bello ma forse accadrà fra …. anni.
sicuramente non equo, ma chi ci mettiamo a valutare l’equità senza che per prima cosa non si dia uno stipendio da favola per giustificare il suo animo da equilibrista?
certo è una bella sfida ma forse basterebbe solo che chi ha troppo rinunciasse a un 10% in favore di chi ha poco, questo sarebbe già un gran salto.
riguardo all’articolo mi piacerebbe sapere che “conoscenze ” ha, in materia di economia:-) chi lo ha scritto. certo i banchieri andrebbero ridimensionati ma sono un male necessario. Soprattutto perchè sono gli unici che spalano fango sempre con un sorriso. Quando non si sa con chi prendersela, ci sono loro. Se si eliminano, i conti non tornano e soprattutto chi mettiamo come capro espiatorio sull’altare delle immolazioni? E se il loro fosse il prezzo (sicuramente esagerato) per dare un volto al demone di turno? e se si sapesse che rinunciano a molto più del 10% in favore dell’altro, ci credereste? no e sareste pronti subito a dire che è facile, non sono soldi loro! eppure molti di loro sono “generosi”, forse per senso di colpa?
ma forse c’è molta più solidarietà ed etica di quanto si pensi, soddisfano l’avidità umana dando di tanto in tanto qualche severa lezione ma l’uomo, si sa, ha memoria breve e riprende a chiedere e così prima o poi serve un nuovo ridimensionamento. Loro non sono immuni, le prime teste son le loro.
C’è un lato della medaglia che non si mostra perchè in molti dovrebbemmo fare una profonda analisi di quanto siamo attori di certi comportamenti di altri. ma qui il discorso si fa lungo.
comunque sì, c’è bisogno di cambiamento
Per “banchieri” intendi i padroni delle banche oppure gli impiegati di banca?
i banchieri non sono padroni nel senso classico, ma manager quasi sempre con interessenze cospicue. gli altri sono bancari. forse questi sorridono, stella maria, gli altri stirano le labbra e non mostrano i denti: ché sono troppo acuminati.
Per banchieri intendo tutti coloro che sono nella dirigenza fino alla proprietà.
sorridono prima i proprietari, certo vanno ridimensionati e spogliati di certi privilegi. E’ uno sporco lavoro, per così dire, ma qualcuno deve pur farlo. certo non vanno assolti ma prima di condannarli dovremmo entrare nei loro panni, e non solo per i loro stipendi:-). come entrare nei panni di ognuno farebbe bene a tutti anche a loro che forse ci entrano più di molti altri superpagati.
Concordo con Fabrizio e tutti gli altri, è necessario rifondare la società e molto spesso la scintilla avviene proprio dal mondo della finanza, perchè il vero potere è in mano ad essa e bisogna solo sperare che abbiano sempre e più coscienza. ma è un discorso un po’ complesso e io sono sempre convinta che bisogna ripartire dall’uomo in quanto essere “umano” e sociale. il bene di tutti è il bene di ognuno.
“e molto spesso la scintilla avviene proprio dal mondo della finanza, perchè il vero potere è in mano ad essa e bisogna solo sperare che abbiano sempre e più coscienza”
Svengo.. portanmi i sali, presto!!!
sì, appunto. anche un cordiale, se ci fosse.
certi privilegi sono duri a morire e finché ciascuno difende il proprio orticello non c’è speranza per il Vangelo dei poveri.
ciao!
Claudia
La finanza è Mammona, come si può sperare che vi attecchisca un barlume di coscienza? La rivoluzione umanista avviata dai banchieri rinascimentali non conosce scrupoli se non quelli imposti dalla legge, ma se la legge è governata dalla finanza anche l’ultimo velo di protezione cade, infatti oggi non hanno quasi più paura a mostrarsi per quello che sono.
Non attribuirei la rivoluzione umanista ai banchieri rinascimentali. Mammona non sta certo nel risparmio, che rappresenta un’esigenza ovvia e non deruba nessuno, e nemmeno nel prestito ad interesse, ma bensì nell’imbroglio di emettere note di banco in eccedenza rispetto all’oro che ci è stato affidato, sperando che non tutti si ripresentino assieme per riprenderselo. E’ tutta qui la frode fondamentale, gradualmente assurta a livello nazionale e poi mondiale, perfezionata e resa invisibile da una tecnocrazia realmente infame. Eh già, tante “scintille” ne costellano il cammino, guerre, crisi indotte, specialmente dal 1694 in qua.
se tra gli apostoli c’era un pubblicano, cioè un esattore che faceva la cresta sulle tasse, perché non immaginare qualcosa di analogo con un banchiere? il nome “Levi” andrebbe benissimo anche in questo caso…
Scusate il ritardo con cui rispondo non per snobbarvi ma solo per superimpegni come tutti voi.
Allora: sali per tutti, perchè no?
la coscienza c’è. il potere vero è in mano alla finanza. l’uomo più potente del mondo non è Obama ma Bernake.
Il sistema ha certamente le sue falle e distorsioni ma se oggi non siamo in “braghe di tela”, dopo la crisi dello scorso autunno, lo dobbiamo ai banchieri, centrali e non. a proposito, i primi facevano le cassandre da qualche anno ma i politici li hanno ascoltati? no perchè a loro e anche a noi comuni mortali, non faceva piacere.
Il sistema che lega la moneta all’oro è fallito da secoli e la crisi del ’29 ne è stata la più grande dimostrazione. nell’ultimo decennio l’economia si è lasciata andare ad un eccesso di liberismo che le banche centrali hanno cercato di fermare ma senza risultato perchè la politica fa tanti di quei danni, insieme a una certa parte dei media ben pilotata. Quando il sistema ha rischiato di farci trovare tutti con un pugno di mosche in mano, chi ha aperto le cassaforti? i banchieri. certo questo non mi strappa una lacrima ma bisogna dare una botta al cerchio e una alla botte o meglio a “cesare quel che è di cesare e …”
Lo scorso autunno il liberismo ha mostrato il suo fallimento totale. non si può pensare di creare qualcosa dal nulla, perchè l’economia funzioni è necessario che ci sia una base reale ad essa collegata. i banchieri lo sanno bene, sono intervenuti a sostegno del sistema salvandolo, certo non senza vittime, e dando anche qualche lezione a chi pensa che si possa diventar ricchi giocando in borsa o è troppo avido. il discorso è lungo, come già detto, e i commenti dimostrano che è facile scagliare le pietre contro di loro ma un cuore c’è, altrimenti saremmo tornati alla clava già da tempo.
E’ bello vedere che si discute, nel senso buono del termine, su questi argomenti perchè è certamente l’essere informati che può cambiare il mondo.
io credo che questo blog dove le idee sono libere, il dialogo aperto ed acceso sia un’ottima fonte di informazione non pilotata, perciò auguro a Fabrizio di avere sempre argomenti di interesse che vadano oltre la letteratura e sempre più persone che lo leggano ed esprimano la propria opinione mettendo in comune le proprie conoscenze. Tutti ne siamo arricchiti e spero che l’informazione vera aiuti a cambiare ciò che non va. almeno me lo auguro per l futuro della specie.
Colgo l’occasione per augurare buon Natale a tutti, non sapendo quando potrò leggere di nuovo.
SM
“Quando il sistema ha rischiato di farci trovare tutti con un pugno di mosche in mano, chi ha aperto le cassaforti?”
Ci ho messo ore a tornare dal lavoro, a causa della neve, ero nervoso, però trovare queste amenità mi solleva il cuore :))) Ma pensa un po’, è Bernanke ha aperto la SUA cassaforte per salvare il sistema! Ahahahahah!!! Ci hanno messo del loro, i buoni e saggi banchieri centrali, capite, mica hanno creato un’ipoteca sui “taxpayers” americani e sui loro bisnipoti fino al 2500. Oh buon Natale Stella, ti voglio bene.
hihihihi..:)
anche io Elio.