Carlos Montemayor, scrittura e impegno.



(Carlos Montemayor)

E’ morto lo scrittore Carlos Montemayor.

La Jornada – Lunedì 1 Marzo 2010

Carlos Montemayor lascia una vita di creatività e impegno
Lo scrittore Carlos Montemayor è spirato, tranquillo e senza soffrire, domenica alle ore 3:35 del mattino dopo una difficile battaglia contro il cancro che lo aveva colpito negli ultimi mesi.
Secondo le sue volontà, non ci sono stati funerali, è stato cremato ieri stesso e le sue ceneri sono state portate all’Accademia Messicana della Lingua, dove è stato salutato da colleghi, amici, familiari e, soprattutto, da coloro che hanno condiviso i suoi ideali.
Scrittore, saggista, poeta, tenore, critico puntuale della politica sociale e culturale del paese, era nato il 13 giugno 1947 a Parral, Chihuahua,.
I suoi romanzi, cronache e saggi sui diversi movimenti sociali sono dei riferimenti per analizzare il contesto e l’attualità intorno a fenomeni come le guerriglie e le sollevazioni indigene. Tra questi ci sono titoli quali: Chiapas, la rebelión indígena de México (1998); La guerrilla recurrente (1999); Rehacer la historia (2000).
Nel 2007, il Fondo di Cultura Economica ha pubblicato il primo volume delle sue Opere, nel quale si trovano due dei suoi romanzi più emblematici: Guerra in paradiso (1991) e Las armas del alba; nel primo si narrano le vicissitudini di Lucio Cabañas.
Come attivista politico e sociale ha svolto un ruolo rilevante. In questo ambito, il suo più recente contributo è stato come membro dell’estinta Commissione di Mediazione tra il governo federale e l’Esercito Popolare Rivoluzionario, per ritrovare due desaparecidos politici.

[ L’articolo tradotto dal comitato Maribel di Bergamo è leggibile anche sul loro sito.]

2 pensieri su “Carlos Montemayor, scrittura e impegno.

  1. roberto bugliani

    L’articolo, tradotto dall’imprescindibile Annamaria, mi pare però monco. Se in “Guerra nel paradiso” Montemayor narra le drammatiche vicissitudini della guerriglia di Lucio Cabanas degli anni ’70 nello stato del Guerrero, in “Le armi dell’alba” la narrazione verte sul fallito attacco del primo gruppo guerrigliero messicano del secondo Novecento alla caserma di Madera (sierra di Chihuahua), il 23 settembre 1965. Inoltre alla lista va aggiunto “La fuga” l’ultimo romanzo di Montemayor ambientato negli anni ’70 del XX secolo, che narra appunto la fuga di un guerrigliero dal carcere delle Islas Marias. E “La violencia de Estado en México” è il suo ultimo studio politico-sociale che proprio oggi esce, postumo, per le edizioni messicane della Jormada.

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