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da qui
Prova, rilassati: in fondo non è nulla; sempre le stesse carognate, ma tu non farci caso. Ecco, respira, più profondamente. Ora pensa di sedere in una delle prime file dell’Auditorium Parco della Musica, stai ascoltando il Carnaval di Schumann; dimentica anche i giovani teppisti che sono entrati nel campo di calcetto dal buco nella rete e bestemmiano a venti metri da te; sei sulla poltrona rossa, e Mitsuko Uchida sta pigiando sui tasti con tutta la potenza del carisma. I cattivi pensieri tendono a svanire, segui le volute della musica, la parte destra del cervello è invasa da immagini e suoni che si producono spontanei, ricordi che emergono da chissà quali oscurità. Che t’importa di chi trama nell’ombra? Tu sei in un’altra dimensione, stai volando, le note sono effetti sonori di una corrente che conduce lontano, o forse più vicino, perché solo adesso sei te stesso – se è vero che la malvagità ti strappa dall’io profondo, ti aliena dalla vita. Sulla poltrona hai ritrovato il centro, o è il centro che ha ritrovato te: ecco, ti viene incontro con la faccia di Mitsuko Uchida, le sopracciglia alzate, il bianco del viso, uno strano cartellino che pende dal petto, come un pass per entrare in paradiso.

Caro don Fabrizio, mi piacerebbe molto conoscere le persone che ti perseguitano con le loro scorrettezze, certamente non possono essere veri cristiani (se non sono guidati dall’amore di Dio), e chi ti abbia conosciuto, anche soltanto per 30 secondi, può soltanto volerti bene, se è di Cristo.
Ti rinnovo tutta la mia vicinanza e solidarietà, e – se posso fare qualcosa concretamente (come tuo fratello in Cristo) per esserti di supporto – puoi contare su di me.
Un grande abbraccio in Cristo
Marco
la chiesa casta e puttana mette a dura prova, con le sue meschinità, rozzezze, egoismi l’anima di chi lotta per il bene, ma tu resisti, nonostante loro, nonostante tutto, resisti perché ogni attacco dichiara che sei sulla strada giusta.
un abbraccio forte, fabry
f&r
ci sono cose nella storia che non cambiano mai, l’importante è ritrovare il centro e poi qualche amico fidato e si fa squadra, muro dove si infrangono tutte le ombre scure e minacciose:-) perchè alla fine il bene in qualche modo vince.
ti abbraccio fortissimamente forte.
SM
Sono preoccupata per i nostri giovani. Più che senza cuore sembrano senza cervello. Sarà colpa delle troppe emozioni ? ma quanta responsabilità abbiamo anche noi adulti, anche anziani, nel non saper trasmettere valori, soprattutto con l’esempio, oltre che con le parole.Dovremmo tutti cercare un centro, un punto fisso,come fai tu: la bellezza,che è una manifestazione divina, ci potrebbe aiutare….Grazie.
grazie di cuore.
cercare il centro è una bella avventura.
speriamo di arrivarci in tempo.
“Prova, rilassati: in fondo non è nulla; sempre le stesse carognate, ma tu non farci caso. Ecco, respira, più profondamente.”
Caro Fabry,
ringrazia che almeno ti è concesso ancora di respirare…a qualcuno neppure più quello! 😉
Ero rimasta indietro col tuo blog e noto con piacere che – dopo un momento di magone – nei post successivi sei tornato ad essere più ottimista, tanto da essere giunto al DI LA’!
Stringi forte ed assapora intensamente i piccoli momenti di “estasi” che ti sono concessi per rigenerarti, prima di tornare sulla terra…
Ti sono vicina e ti abbraccio forte,
Titti
grazie Titti, penserò intensamente a chi respira ancora meno di me…