Pierre Dhainaut (Francia, 1935)


Oiseaux d’ici

Rieuses, dit-on de ces mouettes

tête noire et bec rouge,

d’autant plus blanches

lorsque les ailes se déploient

sur la digue, sur le port,

sans trêve, le vent,

le vent est favorable

à la véhémence

de la trajectoire, à l’acuité

du cri : elles gravissent l’air,

elles s’y précipitent, là-même

où nous ne voyons rien,

quelle était

leur victime ? cette clameur

de vagues qui s’abattent

nous rattrape, nous blesse

jusque dans les rêves.

Uccelli di qui

Ridono, così si dice, di questi gabbiani

testa nera e becco rosso

ancora più bianchi

mentre gli ali si dispiegano

sulla diga, sul porto,

senza tregua, il vento,

il vento è favorevole

alla veemenza

della traiettoria, all’acutezza

del grido : s’inerpicano nell’aria

si precipitano, perfino

laddove noi non vediamo più nulla,

quale era

la loro vittima? questo clamore

d’onde che si rompono

ci colpisce, ci ferisce

fino dentro i nostri sogni.

Traduzione di Susanne Detering

2 pensieri su “Pierre Dhainaut (Francia, 1935)

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