Oiseaux d’ici
Rieuses, dit-on de ces mouettes
tête noire et bec rouge,
d’autant plus blanches
lorsque les ailes se déploient
sur la digue, sur le port,
sans trêve, le vent,
le vent est favorable
à la véhémence
de la trajectoire, à l’acuité
du cri : elles gravissent l’air,
elles s’y précipitent, là-même
où nous ne voyons rien,
quelle était
leur victime ? cette clameur
de vagues qui s’abattent
nous rattrape, nous blesse
jusque dans les rêves.
Uccelli di qui
Ridono, così si dice, di questi gabbiani
testa nera e becco rosso
ancora più bianchi
mentre gli ali si dispiegano
sulla diga, sul porto,
senza tregua, il vento,
il vento è favorevole
alla veemenza
della traiettoria, all’acutezza
del grido : s’inerpicano nell’aria
si precipitano, perfino
laddove noi non vediamo più nulla,
quale era
la loro vittima? questo clamore
d’onde che si rompono
ci colpisce, ci ferisce
fino dentro i nostri sogni.
Traduzione di Susanne Detering


“gli ali ”
Non so se è un refuso, ma segnalo.
Grazie della poesia.
se il vento è favorevole lo è anche la speranza
e il volo è meno faticoso…
Buona serata Stefanie 🙂