Volti santi

Sono tornato dal pellegrinaggio a Manoppello, dove si venera il volto santo di Gesù. Esiste una congerie di studi sull’immagine, una ridda di ipotesi addotte a suon di analisi e radiografie. Per quanto mi riguarda, mi limito a guardare negli occhi l’uomo dalla faccia mite, segnata dal dolore. Si fatica a reggere lo sguardo. E’ inquietante, come chiedesse conto di qualcosa, di una presenza che si cerca di ignorare, ma sta lì, quasi petulante, a imbarazzarti. E’ un’espressione che non vuole arrendersi, continua a fissarti all’infinito, quasi giungesse da una zona oscura, al di là del tempo e dello spazio. Non so se sia il volto di Gesù, ma lo ritengo il dato più insignificante. E’ la fissità che conta, l’intenzione di raggiungerti nonostante la fuga, il turbamento insopprimibile. Mi pare di aver compreso che non è il volto di un uomo, ma dell‘uomo relegato nella zona d’ombra, l’oscurità di un oblio infinito e irrimediabile, del povero Cristo di ogni tempo, di ogni punto del mondo. Nell’omelia, ho detto che il santo volto non può essere circoscritto in una chiesa: si trova nello spazio maledetto di una dimenticanza, nell’omissione caparbia di ogni nostro giorno.

17 pensieri su “Volti santi

  1. nadia agustoni

    “Nell’omelia, ho detto che il santo volto non può essere circoscritto in una chiesa: si trova nello spazio maledetto di una dimenticanza, nell’omissione caparbia di ogni nostro giorno.”

    E’ proprio così. Grazie di averlo detto.

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  2. alfonso

    c’è un volto
    un uomo che mi fissa
    uno
    che non voglio guardare.

    dovrei rifondare la mia vita
    ho tutta una vita da rifare

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  3. Iannozzi Giuseppe

    Alcune indiscrezioni danno il cardinale Crescenzio Sepe avviato verso la santificazione: pare che i suoi meriti siano tutti da ricercare nella Provvidenza, che però per la legge è quella brutta cosa che prende nome di corruzione. Federico Lombardi, portavoce della Santa Sede, ha già sparato la sua assoluzione in favore del cardinale: “Collaborerà con la giustizia italiana ma bisognerà tenere anche conto degli aspetti procedurali e dei profili giurisdizionali impliciti nei corretti rapporti tra Santa Sede e Italia, che siano eventualmente connessi a questa vicenda”. Ha poi aggiunto: “stima e solidarietà in questo momento difficile… Il card. Sepe ha lavorato e lavora per la Chiesa in modo intenso e generoso e ha diritto ad essere rispettato. Auspichiamo tutti e abbiamo fidiucia che la situazione venga chiarita rapidamente e elimnate le ombre”.
    In pratica la legge se lo prenderà in quel posto per l’ennesima volta e il cardinale Sepe – non che ci fosse dubbio alcuno in merito – ha già sparato a canne mozze la sua omelia: “Quanti martiri ci sono, anche oggi, che in nome della verità e in nome di Cristo rimangono fedeli al suo Vangelo, che vengono torturati, che vengono umiliati e disprezzati. Ma noi che possediamo il Signore, noi che siamo coerenti con la nostra fede non dobbiamo aver paura. Perché, anche nel momento della sofferenza, dopo quel calvario ci sarà la luce della resurrezione”. Sentendo queste sante parole nel corso della messa nella chiesa di Sant’Onofrio dei Vecchi, pare che si sia verificato un miracolo, non nuovo in questo nostro tempo medioevale ma pur sempre un miracolo, difatti tutte le statuette sacre hanno preso a piangere lacrime di sangue; e anche i poster pubblicitari del Pdl affissi fuori, seppur strappati e scoloriti, non hanno mancato di tingersi di santità. Il cardinale, che purtroppo ha un passaporto diplomatico vale a dire che ha le porte dei paradisi fiscali tutte aperte, ha minacciato di voler “parlare presto alla città”.

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  4. iacucci francesco

    Domenica sera hai detto molto bene Fabrizio: Credere è Affidarsi.
    E chi non s’affiderebbe al Volto Santo comunque rappresentato? Cristo non è un’immagine né può essere contenuto in un dipinto, anche del più grande artista.
    Cristo è l’Immagine invisibile celata dietro al Mistero.
    Credere = Affidarsi.

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  5. Iannozzi Giuseppe

    Pare che Caravaggio fosse anche un puttaniere e un pappone. Caravaggio ebbe una vita sessualmente spericolata, avrebbe fatto il protettore e il procacciatore di prostitute. Lo dice una nuova biografia.

    Secondo Caravaggio: A Life Sacred and Profane di Andrew Graham-Dixon potrebbe anche aver avuto una figlia, fu una vicenda di gelosia a portarlo all’assassinio e la sua libidine fu anche la causa della sua fine. ‘Non era un irrazionale. Era un violento che viveva in un’epoca violenta’ dice l’autore che scrive anche nuovi particolari sull’arresto a Malta. (ANSA)

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  6. Anonimo

    Avviso ai naviganti: non si tratta di un quadro ne’ tantomeno di un’opera di Caravaggio. E’ la vera icona del sudario di Cristo.
    Caro don Fabrizio, anche per lei c’e’ n’e’ da sudare 😉
    A.A. auguri

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  7. Iannozzi Giuseppe

    Chi ha mai detto che si tratta di un’opera di Caravaggio?
    Io no.
    Ho solo dato la notizia giacché vedo che spesse volte il caro Fabry utilizza opere del Caravaggio per illustrare i suoi post. Tutto qui.

    L’avviso è del tutto immotivato, Anonimo. Se solo imparassi a leggere, forse non salteresti a conclusioni prive di qualsivoglia fondamento.

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  8. Anonimo

    Gentile Giuseppe, viene spontaneo chiedersi perche’ non ha postato il suo commento sotto un post di don Fabrizio in cui parla di Caravaggio? Sarebbe stato un luogo piu’ appropriato di questo post sul Volto Santo…Tutto qui.
    A.A. amici come prima 😉

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  9. Iannozzi Giuseppe

    Amici come prima… 🙂
    Ho sbagliato anche io, avrei fatto meglio a postare la notizia dove c’è una immagine del Caravaggio. Ho peccato. :-))) Pensavo che fosse chiaro a tutti che il volto di Gesù qui non è opera del Caravaggio. Chiedo comunque scusa, non volevo in alcun modo creare equivoci.

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  10. Anonimo

    Scuse accettate, amico.
    A proposito del volto dei poveri Cristi sparsi x le citta’ a mendicare, chiedo a Don Fabrizio cosa ne pensa della decisione del sindaco di Mantova di vietare loro di chiedere l’elemosina e di dormire sulle panchine (giustificandolo come atto contro il racket e non contro i poveri).
    A.A.ancora tanto da edificare

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