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da qui
Da ragazzo scrivevo canzoni col mio amico Amedeo. Qualcuna veniva bene: Via della felicità, per esempio, modellata su De André; lui e De Gregori erano i nostri idoli, cantavano parole che avremmo voluto immaginare noi, e quasi ci indispettiva il fatto che l’avessero trovate prima loro. Eravamo accovacciati nella mansarda bassa e piena di libri, le note scivolavano sulla nostra faccia di giovani eternamente innamorati, che dedicavano serenate a ragazze inverosimili per coltivare una qualunque nostalgia. Col tempo, le nostre strade si divisero: lui diventò direttore generale di non so quale ministero, io prete di periferia. Un giorno gli chiesi di cantare nel coro della messa vespertina. Arrivò puntuale, con la chitarra americana di cui menava vanto. Ora la serenata la facciamo a Dio, una delle nostre conquiste inverosimili, buona per consumarci in una nostalgia più struggente della mansarda di tanti anni fa.

certe immagini si stampano nella mente più di qualsiasi cosa e sono loro, queste immagini, che dentro sanno racchiudere il sapore di una risata o di uno sguardo, di una finestra o di una canzone, le vere nostalgie…
da via della felicità sei arrivato in via della povertà
ma, forse, sono nomi diversi per la medesima strada
un abbraccio, fabry
f&r
non riesco ad esprimere un concetto che non sia altro che questo: gli occhi pieni di felicità e di semplicità di un prete di periferia e di un direttore generale…e mi sono commosso.
AVE MARIA
siamo tutti altrove, fuori dalla nostra patria di identità.
siamo tutti dentro una nostalgia di fondo, che non ci lascia mai, anche se abbiamo tutto.
abbiamo tutti ancora nostalgia della perla che cerchiamo, siamo tutti nel dinamismo del Totalmente Altro.
Gli anni passano, qualche filo d’argento comincia ad affacciarsi, l’immagine è quella dell’uomo che stretti, curvi nella mansarda sembrava così lontano e diverso, alieno al solo pensarsi tali, convinti che sareste rimasti gli eterni giovani innamorati. Poi si cresce, le cose cambiano e quell’uomo così diverso ora siamo noi e ci rendiamo conto che nella stessa mansarda ci stavamo in quattro perchè ieri, oggi e domani, nulla cambia se il cuore dell’uomo rimane giovane e sempre innamorato della vita e di quel Dio che allora aveva occhi chiari o neri e profondi, ed oggi un’immagine diversa impressa in un’anima sempre aperta all’amore, una certezza, la costante di tutta una vita, fino all’eternità.
La nostalgia è solo un ricordo dolce che riscalda il cuore e ci fa riscoprire vivi ed amati, strappandoci un sorriso che a volte è una piega amara che ci increspa il viso.
grazie amici.
aspettiamo tutti la patria giusta, un richiamo irresistibile.
Sono sempre piu’ stupito della assonanza nei gusti, giudizi, valutazioni che abbiamo!
Quella sequenza di Nostalghia e’ scolpita nella mia memoria.
Credo sia una “profezia” di Tarkovskij.
Ho visto di recente “Il rullo compressore e il violino”: la sua prova d’esame al VGIK di Mosca con Andrej Michalkov-Konchalovskij.
Non e’ un capolavoro ma vale la pena di vederlo. Si intravedono gia’ le sue doti.
Scusa se mi permetto di consigliarti delle letture, ma anche i suoi diari sono “meravigliosi” (Diari. Martirologio 1970-1986)
Che invidia, anch’io vorrei essere ateo come lo e’ lui, o come lo e’ Erri de luca.
In tutto il loro ateismo c’e’ piu’ amore che nel mio credere.
Ciao
Beppe Cucchi
grazie Beppe, felice di risentirti!
sono contento anche della sintonia tra noi.
un abbraccio
fabrizio
Hey Fabri, peccato che “ce le cantavamo e ce le suonavamo da soli”, altrimenti, chissà, saremmo forse diventati i novelli Battisti/Mogol. La cosa particolare che ricordo bene era la facilità con cui riuscivamo a mettere musica sulle tue parole o, ancora, a tirar fuori canzoni di getto, solo inseguendo un’idea. Peccato che ai posteri non lasceremo molto perchè il divertimento era anche quello di scriverne in continuazione, come quando registri su un nastro cancellando sempre la voce precedente. Dovremmo riprovarci, prima o poi anche perchè se forse oggi c’è meno tempo, la mansarda invece è sempre disponibile. Sto leggendo il tuo nuovo Pret(re) a Porter e ho notato, come fosse allora, che in qualche racconto frasi e contenuti aspettano solo di essere colorati da un po’ di musica. Ciao e Grazie. Amedeo
PS : via della felicità l’hai scritta tu, musica e parole 100% !
grazie Ame, sarebbe bello ricominciare.
chissà, magari ci riusciamo.
in fondo, dipende da noi!
un abbraccio
fabri
Che notizia: il duo si e’ ricostituito!
A questo punto vogliamo un mp3 di Via della felicita’ on line qui !!!!
se ci riusciamo, volentieri!