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da qui
Ci fu un periodo, da ragazzo, in cui avevo deciso di imparare a cucinare: consultai un manuale, ne applicai alla lettera i consigli e sfornai un’amatriciana strepitosa. Da allora coltivai l’idea di poter riuscire in tutto con l’apporto di un prontuario indovinato. Le guide successive riguardarono la ginnastica coi pesi, gli scacchi, il calcio, le arti marziali e le tecniche psicologiche, come l’enneagramma. Oggi, conosco qualcosa che nessun manuale potrà mai insegnare: debellare l’egoismo, entrare in sintonia con il diverso. Da una parte mi dispiace, dall’altra mi attira l’idea che siano imprese uniche, destinate a passare per le forche caudine delle resistenze, i labirinti da cui solo in prima persona si può uscire. Mi è rimasta un’illusione: compilare un manuale di scrittura creativa, che nel mio caso sarebbe alla rovescia, alternativo ai tanti che ho sfogliato con tedio e insofferenza. La scrittura è tra le cose da prendere di petto, come gli orchi delle storie o i mostri che appaiono nei sogni. Prima o poi lo scriverò: spero sia all’altezza dell’amatriciana del ragazzo dei manuali, della sua fede recidiva nelle favole.

non credo che il tuo manuale di scrittura creativa alla rovescia resterà per molto nel mondo delle favole, non vedo l’ora di leggerlo!
un abbraccio
f&r
Caro Fabrizio,
la prima volta che ripasso da Roma mi fai la tua amatriciana. Lascia perdere il manuale di scrittura creativa, che ognuno
– se gli tocca – deve imparare da sé. Già abbiamo la finanza creativa e vedi come stiamo messi.
Un abbraccio,
Roberto
Caro don Fabrizio, penso che la scoperta della sua vocazione (tramite l’incontro con Cristo nella persona di don Mario) abbia fatto di lei una persona nuova: via i manuali, vai col pretre a porter e la Chiesa del grembiule.
Se non avesse incontrato la vocazione, sarebbe stato un perfetto uomo di lettere, ma forse sarebbe arroccato sui suoi manuali e chiuso al mondo. Grazie per la sua scelta coraggiosa!
Caro don,
don Mario ha sempre sostenuto che hai due vocazioni, quale delle due sia più forte non saprei, secondo me la loro forza sta nel coesistere. Io credo fortemente in quel che don Mario diceva di te, anche perchè come Tommaso “ho toccato la carne viva”.
Da una cattedra o dall’altare ciò che conta è l’uomo con la sua anima e il suo sapere. Importante è essere sempre fedeli a se stessi e credere fermamente in ciò che si fa, tutto il resto è dovuto a quel pizzico di… fortuna:-)che non guasta mai.
Perciò “qui comincia l’avventura …” e buon viaggio in questa nuova impresa che sarà comunque un successo personale, una sfida vinta con se stessi e la vita, sia essa di chiesa o di cattedra.
SM
io credo invece, lucyferina che sono, che le lettere rendano fabrizio il prete che è. se poi sa anche cucinare, se permettete, il valore del sacerdote raddoppia. poi vedo che va anche al pub: evvài! è questo che lo rende aperto al mondo: che non dimentica che ci sono dolori, e questo fa parte del grosso della sua vocazione, ma che ci sono gioie, anche molto piccole e carnali, senza le quali la fede sarebbe da manuale del mistico da manuale.
a proposito di manuali: uno di scrittura per contrari io però me lo leggerei.
un giorno potrò assaggiare l’amatriciana? io porto il vino.
grazie cari.
due notizie importanti:
nella trattoria vicino alla parrocchia fanno l’amatriciana migliore del mondo (sono parziale, ma credo di andarci vicino)
il proprietario l’ho sposato io (nel senso che ho celebrato il matrimonio), quindi si impegna ancora di più, quando mi vede arrivare.
sì, aperti al mondo, fino alla fine.
Allora mi sembra che la tavola sara’ affollata. E io mi unisco al gruppo, se permesso.
Propongo amatriciana ricetta Centofanti, con brain storming su manuale di scrittura creativa alla rovescia e vino rosso.
Il conto lo pagheremo creativamente…. in qualche maniera…..
Io porto la mia pasta senza glutine…..La buona tavola è una delle cose belle della vita.Pur non sapendo cucinare, storpiando le ricette da manuale, amo tanto la buona tavola e ammiro chi sa cucinare bene. Credo che anche questa sia arte, che segua un’ ispirazione, un’attitudine naturale. La storia dei talenti. Scrivere e avere la vocazione sacerdotale,e perchè no,saper cucinare sono tutti talenti da far fruttare,che stanno benissimo insieme. Le cose buone stanno sempre bene insieme….
al mio paese si usa un termine ambiguo: “manuàl”.
l’ambiguità è nella bisemanticità del termine, che traduce, a seconda del contesto, manuale e manovale.
caro Fabrizio in ogni caso già stai scrivendo, in quanto manovale nel cantiere in cui lavori, per il padrone che ti ha ingaggiato, il manuale che leggiamo.
non lo dico qui per fare il “barbiere”, altro termine che dalle parti di Napoli sta per incensatore di idoli, ma perché, con amici con cui mi sento anche in privato, è una cosa che ripeto.
Caro Fabrizio,
Con il manuale e con un puo della tua fantasia non c’e dubbio che la tua amatriciana deve essere una favola, cosi come tu scrivi la faresti parlare anche cantare.
Il manuale verra pieno di sorprese come te.
Un abbraccio.
Fabry,
aggiungi un posto a tavola!
Mi prenoto per una copia autografata del manuale di scrittura creativa “alla rovescia” 😉
Intanto ti dedico delle FAVOLE alla rovescia:
Se cappuccetto rosso avesse fatto meno bosco
avrebbe evitato che la nonna avesse un morso
dal lupo che era infame e l’aspettava di nascosto
però secondo me cappuccetto era d’accordo.
La nonna era all’antica e stava sempre a protestare
se cappuccetto sabato andava a ballare
e fu così che prima di finire in manicomio
ha fatto con il lupo come un patto-matrimonio.
Rimasero nel bosco tanti anni come amanti
e vissero senz’altro più felici e più contenti.
Favole Favole
siamo cresciuti con le
Favole Favole
per grandi e per bambini
Favole Favole
generazioni di
Favole Favole
se vuoi ci credi oppure no.
Robin-Hood affascinava tanto la sua folla
lui regalava sogni e una vita assai più bella
rubava ai ricchi sì ma solo a quelli assicurati
il suo motto era soddisfatti o rimborsati.
I poveri prendevano quei soldi e poi contenti
spendevano tutto in negozi convenienti
non si accorgevano che tutto questo movimento
c’era qualcuno ch’era più felice e più contento.
Si sa che l’euforia cancella quasi ogni torto
Robin riciclava un sacco di denaro sporco.
Favole Favole
siamo cresciuti con le
Favole Favole..
Va cadiglio cosa non ti torna
in queste storie da teatro di rassegna
urla sussurra sodoma e gomorra
la favola più triste è che è scoppiata un’altra guerra
false notizie milioni di cazzate
come certe favole ce le hanno raccontate
dico basta ragazzi non esisto
non sono esagerato quando io sostengo che se
Biancaneve fosse stata meno arrivista
avrebbe certamente risparmiato una conquista
e uomini normali con due spalle e con due mani
non sarebbero diventati in poco tempo sette nani.
Lei era molto bella e soprattutto intrigante
con un mestiere antico che ha già fatto tanta gente
ma lei era speciale con un fisico pazzesco
i suoi clienti dicono che con lei era diverso.
Tra uomini importanti gira tanta insicurezza
lei li conquistava regalando una carezza.
Favole Favole
siamo cresciuti con le
Favole Favole
per grandi e per bambini
Favole Favole
c’è un’altra guerra delle
Favole Favole
se vuoi ci credi oppure no
Favole Favole
generazioni di
Favole Favole
se vuoi ci credi oppure
se vuoi ci credi oppure no…
Voglio essere della tavolata! La Matriciana di Fabrizio o dell’oste che ha sposato, col Frascati di Lucy, chissà che non ce la facciano prima o poi…
Che non ce la facciaMo…
Domenica passo dopo la Messa per avere notizie più dettagliate sulla trattoria dietro la parrocchia! 🙂
(Anche quella che cucina mio marito però merita una menzione speciale!)
grazie cari, Roberto lo sposo sarà contento di conoscere nuovi amici.
e grazie per il sostegno: Alfonso, allora vado avanti.
un abbraccio
fabry