32. Dossier

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da qui

Il conte Littorio Scheltri Dell’Armadio indossa una giacca nera e una camicia bianca con ampio colletto. Si sta dando da fare intorno a un uomo visibile di spalle, seduto, con una specie di casco asciugacapelli sulla testa. Cappellacci e Borgovecchio, dalla soglia, chiedono a cenni se possono far entrare la scrittrice. Il conte annuisce, e continua ad armeggiare intorno al copricapo.
Buonasera: sta per assistere a un esperimento interessante. Il critico Pierino dovrà stendere un decalogo di scuola di scrittura; in realtà, è assolutamente refrattario a un’operazione come questa. Sto cercando le condizioni adatte perché possa sbloccarsi e rispondere al quesito anche contro il suo volere. Al momento, ho inserito nel casco una canzone che ripete di continuo io no, io no, che vorrebbe significare: qui lo dico e qui lo nego. Stiamo attendendo il risultato. Nel frattempo, ci colleghiamo in Skype con le testate (di nome e di fatto) giornalistiche che hanno monitorato attimo per attimo l’apparizione di Giulio da Padova sul Gunong Tahan: hanno fotografato le due tavole prima che l’autore le facesse a pezzi sulla testa del Bidello d’oro. E’ un esperimento decisivo per sondare la capacità di una scuola di scrittura di riflettere aspetti diversi della creatività, lasciando spazio alla libertà narrativa, incanalando le potenzialità che rischierebbero di restare inespresse. Il risultato ha conseguenze sulla nostra linea editoriale, fondata su racconti di vite altrui, incursioni nella sfera privata che richiedono il massimo della credibilità e, nello stesso tempo, scatenano la fantasia del lettore consentendogli di formulare intrecci ulteriori e sviluppi possibili. Ecco, la macchina sta stampando la risposta di Pierino: lascio a lei, Maria, l’onore di leggere il testo in anteprima.
La donna si avvicina con circospezione all’uomo con il casco; da una fessura posta nel lato sinistro della sedia esce una specie di scontrino più largo del normale: intravede un testo diviso in punti. Stacca il foglietto e legge:
L’idea; elaborare; sviluppare; dal vero; narratori; tempo; anticipazioni; montaggio; punti di vista; mistero!, caso e destino; leggere e scrivere; relazioni; luoghi; situazioni; gesti; sfondo.
Il conte Littorio le porge un altro testo:
Ora legga questo, arrivato pochi minuti fa dal Gunong Tahan.
Maria non crede ai suoi occhi:
– Sono perfettamente uguali!
Lo supponevo, sorride il conte. Il nostro dossier sulle scuole di scrittura è pronto per essere diffuso.

9 pensieri su “32. Dossier

  1. alfonso

    Se il critico Pierino stende un decalogo di scuola di scrittura tenendo conto
    di ciò che sotto il regime si può scrivere e non scrivere, e anche secondo quale forma,
    e indicare pure cosa è conveninte celebrare e cosa, invece, denigrare, sarà un corso di scrittura proprio come gli attuali, tutto già confezionato, secondo il gusto e l’ideologia/cultura del momento

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  2. f&r

    [youtube=http://www.youtube.com/watch?v=FonPfo-PWA0&feature=related]

    chi si batte per liberare i cavernicoli dalle catene rischia, ma non retrocede dall’impresa.

    vai Maria! guida il nostro Leopoldo fuori dal tunnel di una narrativa preconfezionata e con lui porta anche noi.

    un abbraccio, fabry

    f&r

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  3. Titti

    “…sondare la capacità di una scuola di scrittura di riflettere aspetti diversi della creatività, lasciando spazio alla libertà narrativa, incanalando le potenzialità che rischierebbero di restare inespresse.”

    E’ proprio quello che mi aspetterei da una scuola di scrittura creativa (altrimenti né insegnerebbe né sarebbe creativa!), ma a quanto pare gli insegnamenti sono castranti ed omologanti 🙁

    Soldi di iscrizione risparmiati = soldi guadagnati, meglio così in questo periodo di “vacche magrissime”! 😉

    un abbraccio, Fabry,
    Titti

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  4. Rashide

    Il modo con il qualle si svolgono queste due situazione mi fa pensare.
    Da una parte Leopoldo che sembra essere in un tempo è spazio reale.
    Maria invece che sta nell periodo del medioevo in mezzo a barbari.
    Un abbraccio.

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  5. Anonimo

    Ci affanniamo a promuovere l’eliminazione delle attuali scuole di scrittura creative, perche’ orientate unicamente al profitto e alla “globalizzazione” del prodotto… Mentre in realta’ dovremmo promuovere le scuole di scrittura in italiano: ormai non sappiamo piu’ farlo! I nostri giovani comunicano con monosillabi (tvb, un esempio per tutti), la grammatica ovvero questa sconosciuta, per non parlare dell’ortografia che e’ diventata una parolaccia!

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  6. M&C

    Pierino aveva detto: “Oggi si semplifica: basta descrivere i luoghi, mettere in relazione i personaggi, creare lo sfondo, organizzare il tempo, inserire qualche anticipazione al posto giusto, giocare col punto di vista, montare il tutto ed è pronto il romanzo del millennio….” Questo è proprio il dossier!!!
    Quindi è riuscito nel suo intento che era: “insinuarmi nella compagnia di burattini e metterne in ridicolo, di fronte a milioni di telespettatori, la pretesa di far parte della letteratura”.

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  7. Anonimo

    Scritta col favore delle tenebre, non può essere che un’ opera fatal…almeno per i personaggi sottoposti al lavaggio del cervello 🙂 Ci rivedo esperimenti alla Matrix (il film, non il talk show di Canale 5;). Come proseguira’? Attendiamo con curiosità la prossima puntata!

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