37. Recensioni

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da qui

Leopoldo è di fronte all’ingresso di un edificio squallido, di colore scuro, o forse è solo la notte che rende tutto triste e tenebroso. E’ attratto dalla porta aperta; scende dalla bicicletta, l’appoggia al muro e, varcata la soglia, comincia a percorrere un lungo corridoio completamente spoglio. Sente rumori strani e sinistri che si susseguono ininterrottamente, come un rosario di colpi sordi. Alla fine del corridoio c’è una porta chiusa: è da lì che proviene la litania dei suoni. Leopoldo è intimidito: che ci sarà là dietro? quale spettacolo lo aspetta?  Si decide, abbassa la maniglia e la porta si apre con uno scricchiolio prolungato e fastidioso. Quello che vede lo lascia a bocca aperta: un uomo vestito di nero, legato a una poltrona piena di tentacoli metallici che lo tormentano nei modi più diversi: solletico, pressione dolorosa, graffi sul volto e sulle mani. L’uomo è imbavagliato: si odono solo mugolii intraducibili, ma l’espressione dello sguardo è sufficiente a comunicare uno stato d’animo palesemente disperato. Leopoldo, senza pensarci troppo, si precipita a togliergli il bavaglio.
Dio sia lodato, pensavo di morire da un momento all’altro!
Ma lei chi è, perché si trova qui?
Sono Saulo Cioccolati, mi hanno prelevato da casa mentre scrivevo una delle recensioni per il blog L’anoressia e lo spirito.
E quale sarebbe la sua colpa?
Quella di aver denunciato la morte del romanzo, reso anoressico dalla mancanza di nutrimenti sostanziosi e svuotato progressivamente dai consigli delle scuole di scrittura.
Tutto qui?
Non proprio. Ho cominciato a pubblicare recensioni su romanzi inesistenti, fingendo che fossero di autori già affermati. Voleva essere uno stimolo ad andare nella direzione giusta, quella della verità interiore.
E non gliel’hanno perdonato?
Evidentemente no. Ma ora vediamo di sparire, non vorrei che tornassero loro.
– Loro chi? domanda Leopoldo, ma l’uomo in nero è già fuori della stanza.

8 pensieri su “37. Recensioni

  1. Titti

    La Bottega di Lettura trasformata in taverna di torture…
    Leopoldo è intimidito, ma se la caverà perché ha una certa dimistichezza con Calvino e i destini incrociati.
    Allora, sotto con i tarocchi e come cantava De André “Volta la carta, si vede il villano”.
    Fabry, pendiamo dalla tua creatività!
    Un abbraccio,
    Titti

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  2. f&r

    quella dev’essere la stanza degli orroi editoriali 🙂

    povero saulo, che ci sia una conversione sulla via G. ferrari?

    meglio la fuga.

    un abbraccio, fabry

    f&r

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  3. Saulo

    Immensamente grato a Leopoldo, posso tornare alla mia missione.
    Naturalmente, più che una promessa, E’ UNA MINACCIAAA!!

    Lo scaffale delle primizie è assai fornito. Userò solo un paio di accortezze in più…

    Saulo

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  4. Anonimo

    Altrove, Saulo Cioccolati aveva dichiarato:
    “è un periodo che preferisco parlare di libri semisconosciuti, anche se qualche spirito maligno potrebbe dubitare dell’effettiva esistenza di opere così poco conosciute, ma io tiro dritto, veh.”
    Da allora, niente piu’ notizie, ma adesso ne abbiamo appurato il motivo: era stato rapito.
    Da chi? Silvestroni, forse?
    Hiiiiiiiiiii !

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  5. M&C

    Di Paolo Cacciolati mi ricordo quando ci ha descritto S.Pietro nella tela del Caravaggio (l’anastrofe):
    “l’inversione, il capovolgimento, il dominare la scena mentre il mondo si ribalta, ….il scegliere il momento da rappresentare… il momento che esalta il ribaltamento delle aspettative.”
    Leopoldo hai fatto bene a liberare Saulo perchè per noi non è una minaccia se poi promette di tornare alla sua missione, anzi ci interessa!

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  6. Rashide

    Che duro mestiere per Leopoldo capire li uomini che vivono tra i libri, coi libri.
    Li auguro una dolce missione a Saulo Cioccolati, questo conogme molto provocante hanno stimolato la voglia di contravvenire alle regole dell’anoressia per la lussuria del chiccolato, visto che in questi giorni se svolge a Perugia Eurochocolate 2010 vi consiglio fuggire verzo il castello di Gaiche dove si trova un dipinto molto interesante sia per le sue vicende storiche “statuto del 1318” il più antico dell’Umbria e per aver dato i natali al beato Leopoldo.
    Un abbraccio.

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