Il ritorno – di Franz Krauspenhaar

Sono ricco
Ho consumato il mio sangue
sperperandolo
Gregory Corso – da “Alba”.]

Sono nel reparto salvezza.
Sull’ambulanza m’ero dato
buone chances, come al calcio.

Oh vita ripresa dentro le dita
di un bambino, io sono sabbia
della spiaggia, entro agli occhi,
e un’onda non arriva al padre mio.

Tu leone marino della mia vita.
Stavo per farti il sorriso dolce
che ti attendo da sempre.
Ma se Dio non c’è non rideremo.
Se però c’è, rideremo di tutta questa
inutile disperazione, che batte
soprattutto nel petto dei migliori.

Dopo due settimane e un cuore
che pompa come un cazzo umido,
accarezzato dalla fica tua, io muoio
di energia, amore. Fermatevi, carogne, stronzi.

Sono tornato per bere il mio sangue.

[Foto: FK – “Era mio padre- la foto austriaca.]

7 pensieri su “Il ritorno – di Franz Krauspenhaar

  1. alessandro zannoni

    che il tuo sangue ti sia di conforto, amico mio, magari ne berremo un pò insieme, mescolato al mio.
    rientrato alla grande, come si conviene ad un fuoriclasse.

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  2. Salvatore D'Angelo

    Caro Franz, mi dispiace, ma il video caricato non corrisponde al brano che avrei voluto dedicarti, che si chiama IL RITORNO DEL SIGNOR K., un brevissimo e ironico brano strumentale dei JUMBO, storico gruppo Rock Prog anni Settanta. Se lo trovo lo riposto.

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  3. krauspenhaarf

    grazie mille salvatore per quest scoperta musicale. grazie di bene a pasquale.

    un abbraccio a tutti.

    Rispondi

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